#4 Liverpool (part II)

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Ho deciso di trascorre il mio ultimo giorno in UK visitando Liverpool, famosa non solo per aver visto nascere i Beatles ma storica città dagli intensi scambi commerciali grazie ad un grande porto ora riqualificato e diventato un centro culturale di grande livello. Ma il mio tour de force inizia da Crosby Beach, piccola località balneare a nord di Liverpool, scenario dell’immensa istallazione Another Place (1997)dell’artista inglese Antony Gormley. Per circa due miglia, Gormley ha piantato 100 statue di ghisa a diversa profondità e più o meno vicino alla riva o immersi in parte nel mare. Alcune di esse hanno cappelli o sciarpe, poste da visitatori burloni ed impazzano i selfie. Il motivo dell’istallazione è ben più serio, Gormely, attraverso queste statue che guardano tutte verso il mare, ha voluto omaggiare gli immigrati, accolti dallo stesso mare.

Antony Gormley, "Another Place", Crosby Beach, Liverpool

Antony Gormley, “Another Place”, Crosby Beach, Liverpool

Ma non c’è tempo da perdere, sono tornata presto in città per raggiungere la Walker Gallery che ospita una collezione permanente dall’epoca medievale e rinacimentale, tra cui il celebre dipito di Holbein di Enrico VII, all’epoca contemporanea (Bacon e Picasso per citare alcuni) passando per i Pre-Raffaelliti. La scorpacciata di arte non finisce qui perché ho fatto tappa al Museo della Storia di Liverpool e al TATE, sede distaccata del celebre museo di arte contemporanea di Londra. Un palazzo di quattro piani dagli esterni in mattoncini ma dagli interni ampi e minimal, ho avuto il piacere di ammirare una mostra dedicata a Matisse e poi una collezione in continua rotazione tra fotografia, scultura e pittura). La visita al TATE è stata anche l’occasione per scoprire l’Albert Dock e l’intero quartiere porturale dove si trovano fra l’altro le cosiddette “Tre Grazie”, ovvero the Royal Liver, Cunard e il palazzo del porto di Liverpool. A dir poco imponenti!

Altrettanto imponenti sono le due Cattedrali di Liverpool, quella Anglicana e quella Cattolica agli estremi di Hope Street. La prima, la più grande della Gran Britannia, la più grande Chiesa anglicana d’Europa e la quinta al mondo, mi ha colpito anche per l’organizzazione interna: un frequentato ristorante, un fornito bookshop e un’evidente installazione di Tracy Emin sotto la grande vetrata ad ovest. Invece la Cattedrale Cattolica si presenta dalle forme molto contemporanee  completata solo nel 1958 a causa della II Guerra Mondiale che interruppe i lavori e precedenti mancanze di fondi. Particolare è al cripta, costruita in uno stile austero dai mattoncini scuri e colonne di granite?. Per concludere al meglio la giornata, come non fermandosi a bere una birra al The Cavern Club? Storico locale che vide suonare i mitici Beatles, e altri gruppi anche negli anni ’90 come gli Oasis ora accoglie turisti e appassionati di musica.

Bye bye UK, see you soon!