A spasso per Genova con Elliott Erwitt e Henri Cartier-Bresson

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Ancora indecisi su cosa fare e dove andare a Pasquetta e al ponte del 25 aprile? Se fossi in voi, farei un salto a Genova non solo per scoprire il capoluogo ligure, terra di marinai e di personaggi celebri come Fabrizio De Andrè e Vittorio Gassman, ma anche per vistare un paio di mostre “maipiùsenza”! Sto parlando di Elliott Erwitt (1928) e Henri Cartier-Bresson (1908-2004), fondatori dell’Agenzia Magnum nel 1953, entrambi ospitati presso il Palazzo Ducale di Genova, costruito nel XIII secolo poi successivamente modificato fino all’aspetto attuale, frutto di interventi Ottocenteschi falsando l’originario aspetto. Al suo interno è custodito lo splendido ciclo di affreschi che rappresenta la Madonna incoronata Regina di Genova realizzato da Giovanni Battista Carlone (1653-55). Poi il faro, il porto, l’ Acquario, la Cattedrale…c’è davvero da perdersi girando per il centro storico!

Reno, Nevada, USA 1960 © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

Reno, Nevada, USA 1960 © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

Dopo una piccola pausa a base delle celebre focaccia genovese, siete pronti per immergervi nella fotografia a colori di Elliott Erwitt che, in mostra con Kolor, condivide con il pubblico una selezione di 135 scatti fino ad ora inediti. Se in Magnum, Erwitt documentò 60 anni di storia contemporanea con sguardo posato e drammatico, le foto esposte mostrano il suo lato ironico, tra personaggi famosi come Marilyn Monroe, Sophia Loren e Che Guevara e autoritratti. I primi esempi rientrano nel progetto più corposo e imponente Kolor, nato dalla scoperta di alcuni negati Kodak, e il secondo in The Art of André S. Solidor fatto di gente comune, eccentricità e sperimentazioni tecniche. La mostra è curata da Biba Giacchetti, con il progetto grafico e di allestimento di Fabrizio Confalonieri. Promossa dal Comune di Genova e dalla Fondazione di Palazzo Ducale, la rassegna è prodotta da Civita Mostre con la collaborazione di SudEst57. Aperta al pubblico fino al 16 luglio 2017.

Prostitute. Calle Cuauhtemoctzin, Città del Messico, Messico 1934 © Henri Cartier-Bresson/ MAGNUM PHOTOS

Prostitute. Calle Cuauhtemoctzin, Città del Messico, Messico 1934 © Henri Cartier-Bresson/ MAGNUM PHOTOS

Se invece preferite l’elegante classicità senza tempo di Henri Cartier-Bresson, sempre a Palazzo Ducale presso la Loggia degli Abati, ci saranno ad aspettarvi un’esposizione di 140 immagini. La mostra, visitabile fino all’ 11 giugno 2017, è curata dall’amico ed editore Robert Delpire e Denis Curti. Non è mai data per conclusa definitivamente la conoscenza e l’approfondimento del modus operandi del fotografo francese, il suo sguardo su persone, cose e situazioni così diverse da trovare un file rouge: la sua Leica. Alcune note tecniche: promossa dal Comune di Genova, dalla Regione Liguria e dalla Fondazione di Palazzo Ducale. La rassegna è prodotta da Civita Mostre con la collaborazione della Fondazione Henri Cartier-Bresson e Magnum Photos Parigi. Non mi stancherò mai di commuovermi davanti agli scatti, invidiosa della sua vita, lucido e consapevole testimone dei più grandi eventi della storia contemporanea.