Father Browne: saluti dal Titanic

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Quante volte ho scoperto entusiasmati curiosità nel mondo della fotografia per puro caso? Beh è successo anche qui a Dublino durante una visita al National Museum of Ireland. Infatti, curiosando tra i libri in vendita presso il Bookshop, mi è capitato di sfogliare Frank Brownes: A Life Through the Lens curato da David e Edwin Davison. Non conoscevo assolutamente la storia di Father Browne e credetemi, ha davvero dell’incredibile! La storia di Father Browne inizia con un ritrovamento, casuale appunto, da parte di Padre Edward O’Donnell di un grande baule nero di metallo pieno di negativi nel sotterraneo dell’ Irish Jesuit Provincial House nel 1985.  Il baule conteneva una grande quantità di negativi e fotografie che documentavano il viaggio del celebre Titanic. Ma chi era l’autore?

Titanic, Stern view

Nato a Cork, Irlanda, Frank Browne (1880-1960) era molto apprezzato sia come un insigne Gesuita che esperto fotografo. All’ età di 17 anni, prima di iniziare i suoi studi per il sacerdozio, partì in giro per l’Europa armato della sua macchina fotografica che gli fu regalata dallo zio Robert. Browne scoprì immediatamente una grande propensione per la fotografia e continuò a scattare foto per tutta al sua vita. Padre Browne fu un grande testimone dell’ Irlanda del XX secolo, e non solo, viaggiò anche in Egitto, Yemen, Ski Lanka e Australia. Una vita come prete gesuita, passeggero in prima classe nel primo (e ultimo) viaggio del celeberrimo transatlantico nel 1912 documentando il tragitto da Southampton a Cobh, in Irlanda.

Avendo ricevuto in regalo da una famiglia americana un nuovo biglietto per continuare il viaggio, fortunatamente gli fu negato il permesso e scese dal Transatlantico che da lì a poco sarebbe andata incontro alla tragica fine. Così la vita di Browne fu salva così come le fotografie del suo viaggio che lo resero famoso in tutto il mondo: dalla partenza all’arrivo, dal tragitto in mare immortalando l’orizzonte e i marinai, dal controllo degli immigranti ai sopravvissuti al disastro. Si possono anche sfogliare gli album con le fotografie scattate durante il suo viaggio nel quale scrisse anche appunti e considerazioni. In più incluse scatti di altre baci a Cobh come la “sorella” del Titanic, Olympic, e di attività al porto.

In seguito alla scoperta, i negativi di Padre Browne furono valutati da un punto di vista artistico e conservativo dal fotografo dublinese David Davison. Purtroppo i negativi erano gravemEnte danneggiati e più della metà dei negativi  ricoperti di un pericoloso strato di nitrato. Così David e suo figlio Edwin si sono occupati di duplicare i negativi e proteggere la collezione per le future generazioni. Per oltre vent’anni le fotografie di Padre Brownw sono state pubblicate e mostrare in giro per il mondo ed ora è riconosciuto non solo come il più grande fotografo in Irlanda della prima metà del XX secolo, considerato dai critici “un maestro della fotografia dall’occhio infallibile”,  ma anche un eccezionale autore a livello mondiale.