Il nuovo libro di Simona Guerra: ”La vita è ancora agra, signor Bianciardi”

Simona Guerra torna alla sua tanto amata scrittura con un nuovo romanzo La vita è ancora agra, signor Bianciardi che racconta lo spinoso e attuale problema del furto delle idee e della proprietà intellettuale in ambito creativo.

Simona Guerra, mia vecchia conoscenza, torna a distanza di un paio d’anni con un nuovo romanzo dal titolo La vita è ancora agra, signor Bianciardi edito da Progetti In-Con-Tra che aveva già pubblicato l precedente libro Fotografia Consapevole. Il tema che Simona affronta questa volta è molto caro agli addetti ai lavori nel campo della fotografia e della cultura in generale, ovvero il furto di idee. Spesso terze persone si appropriano sconsideratamente della creatività altrui manipolandola senza avere la benché minima rispetto e preoccupazione di citare l’azione compiuta. Alla vittima rimane l’onore di combattere per difendere l’originalità della propria creazione che va ad aggiungersi alla embrionale fatica nel ideare un’opera frutto del proprio personale estro creativo. Non a caso abbiamo affrontato questa tematica nella fotografia in occasione dell’ultima settimana di lezione del corso ICON con l’Avv. Massimo Stefanutti che ci illuminato sulle infinite casistiche che possono nascere rivelandosi molto delicate e difficili da gestire. Impreziosiscono le parole di Simona, gli scatti di Massimiliano Tursi provenienti da una sua ampia ricerca raccolti nel volume Luciano Bianciardi, i luoghi, il tempo, le parole (ExCogita, 2015). Lo scopo è stato quello di documentare i luoghi della vita e degli scritti di Bianciardi sottolineando i cambiamenti nella società italiana durante il dopo guerra. Una collaborazione tra immagine e testo silenziosa e potente.

Massimiliano Tursi, Prima sede dell’industria mineraria e chimica Montecatini, Milano.

La figura di Bianciardi è stata importante anche per Simona stessa perché il suo romanzo nasce come omaggio al libro scritto da Luciano Bianciardi La vita agra pubblicato nel 1962 che portò lo scrittore grossetano al successo anche cinematografico con un film diretto da Carlo Lizzati. Qui si narra la storia di un’Italia durante il boom economico e del suo protagoniste che, come lo stesso autore, lascia il suo luogo d’origine per trasferirsi a Milano con tutta la famiglia. L’intento è quello di vendicare le ingiustizie che quel clima consumistico sta alimentando come la tragedia di minatori morti a causa di scarse condizioni di sicurezza sul lavoro. Simona nel suo nuovo romanzo La vita è ancora agra, signor Bianciardi, ha voluto creare quindi un dialogo con Bianciardi sottolineando che al giorno d’oggi le ingiustizie esistono ancora e si legano ad un tema vissuto in prima persona dalla stessa autrice. L’idea di scrivere un romanzo sulla delicata questione della proprietà intellettuale, nasce infatti dalla necessità di riflettere sulle dinamiche difficilmente sopportabili da gente onesta che ahimè si instaurano nel mondo del lavoro soprattutto culturale diventando quasi la norma. Si parla di rispetto verso la creatività, lo sforzo per dare vita a qualcosa di originale che è frutto di anni di ricerca e sforzi economici e personali per renderlo realizzabile. Per quel ho potuto conoscere, Simona è una persona molto sensibile, generosa e altruista e credo profondamente nella sua preoccupazione, pienamente condivisibile, che il tema del furto delle idee sia un problema urgente che va risolto soprattutto attraverso una rieducazione all’onestà.

Massimiliano Tursi, Cava della miniera, Gavorrano (Grosseto)

Simona Guerra, è consulente di archivi fotografici ed esperta di riordino e catalogazione di fondi fotografici e ha collaborato con importanti istituzioni del settore quali l’archivio  “Fratelli Alinari” e “Mario Giacomelli”. Oltre all’insegnamento sul linguaggio fotografico, è curatrice dell’evento annuale Giornate di Fotografia insieme a Lisa Calabrese ed ideatrice delle Rete Fotografica Marche. Tra le sue pubblicazioni sulla fotografia, si citano: “Parlami di lui”(Mediateca delle Marche); le biografie “Mario Giacomelli. La mia vita intera” “Mario Dondero” (per Bruno Mondadori), “Cesare Colombo con Simona Guerra. La Camera del tempo” (per Contrasto); “Fotografia consapevole. Scrittura e fotografia si incontrano” (Micropress Edizioni); il romanzo “Bianco e oscuro. Storia di panico e fotografia” (con fotografie di Giovanni Marrozzini; per PostCart).

Per ordinare qui:

http://www.incontralibri.it/la-vita-e-ancora-agra-bianciardi/index.htm

Massimiliano Tursi, Biblioteca Nazionale Braidense, Milano.

Foto copertina: Massilimiano Tursi, Ufficio della miniera di Niccioleta, Massa Marittima (Grosseto).