Intervista: Luca Nizzoli Toetti

Nato a Venezia nel 1973, Luca Nizzoli Toetti inizia una lunga gavetta nel 1992 lavorando a Milano come stampatore presso Richiardi Fotocronache e pubblica le sue prime fotografie su Il corriere della sera. Collabora inoltre con diverse riviste come Espresso, IoDonna, Internazionale e Venity Fair. Nel 2009 inizia a viaggiare per “Almost Europe“,un progetto di cammino e fotografia alla ricerca dell’Europa con sguardo libero ed indipendente. Edito da Postcart, casa editrice nata dall’ idea di Claudio Corrivetti e specializzata in libri fotografici e saggi sulla fotografia. Nel 2010 e nel 2011 è direttore artistico dell’ Independent Foto Festival di Ivrea e nel 2014 partecipa al Festival Transizioni. Fotografia in movimento di Bologna.

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1. Quando hai deciso di fare il fotografo?  
Non so se ho deciso di fare il fotografo. Ho sempre fatto fotografie e mi è venuto quasi naturale iniziare a  lavorare con la macchina fotografica, molto giovane. In quanto ai risultati devo ammettere che per anni ho fatto fotografie davvero brutte. Negli ultimi anni sono un po’ più soddisfatto del mio lavoro. Diciamo che ho tanti amici che mi consigliano e questo mi permette di “crescere” un po’ ogni giorno.

almost Europe di Luca Nizzoli Toetti almosteurope.eu

2.Perché hai scelto l’Europa come soggetto del tuo ultimo lavoro,  Almost Europe? Cosa speri di trovare?
Ho scelto l’Europa perché è il posto in cui vivo che ho sempre avuto l’impressione di non conoscere realmente. “Cos’è l’Europa?” è la domanda che mi ha accompagnato in questi ultimi anni. Non ho una risposta ancora, forse non l’avrò mai. Sono attratto da ciò che mi è prossimo, la fotografia è il mezzo che uso per capire, interpretare, raccontare ciò che mi interessa.

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3. I tuoi viaggi sono in solitario? Perché?
I miei viaggi sono in solitario anche se solo non sono mai, ho tante persone che mi accompagnano, che sono presenti, che partecipano al progetto; tante persone che mi ospitano in ogni città. Non soffro mai di solitudine. Solitario perché ho dei ritmi di lavoro che non sono semplici da condividere e forse anche da comprendere.

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4. Come hai finanziato il tuo progetto?
Finanzio il mio progetto con una raccolta fondi, un crowdfunding. Lo scambio, il coinvolgimento, la partecipazione sono aspetti fondamentali non solo nell’aspetto finanziario del mio progetto ma anche e soprattutto per quanto riguarda il lato umano.
Tra pochi giorni, a inizio aprile 2015, partirò per il terzo viaggio attraverso l’Europa, da Nicosia, Cipro a Reykjiavik, Islanda. Prima di partire chiederò a chi ha apprezzato il mio lavoro fino a oggi di partecipare alla raccolta fondi, non solo con del denaro ma anche con conoscenze, suggerimenti, amicizie nelle città che visiterò: sono tutti aspetti importanti per permettermi di affrontare anche questo tragitto nel migliore dei modi.

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5. Cosa farai in futuro?
Non so cosa farò in futuro: farò fotografie, ne sono quasi certo.

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