Intervista: Rosy Mugno

profilo rosy Nata a Catania il 23 giugno del ’79, dopo la maturità scientifica, nel 2001 comincia il suo percorso romano all’Istituto Europeo di Design studiando Fotografia. La prima esperienza professionale è con il Picxsel Studio per la realizzazione di campagne pubblicitarie di importanti aziende e collabora nel 2005 con l’agenzia Photomovie specializzata in servizi fotografici sul mondo del cinema e dello spettacolo. Sono molti i concorsi a cui partecipa come quello nel 2006 indetto dalla regione Basilicata a livello internazionale intitolato “I giovani e il futuro”. Dopo aver conseguito la Laurea in Conservazione della fotografia storica presso l’Università della Tuscia nel 2011, Rosy definitivamente torna in Sicilia, dove tutt’oggi lavoro muovendomi tra le maggiori città siciliane.

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Cosa ti ha spinto a fare questo lavoro?

Avevo 20 anni e amavo tutto ciò che attorno a me trasudasse Arte (in tutte le sue mutevoli e innumerevoli forme). La “Signora” Fotografia è entrata nella mia vita discretamente, senza disturbare… Nel mio caso tutto è accaduto gradualmente frequentando un corso base di fotografia a Catania e, dopo essermi sinceramente appassionata, l’anno dopo studiando presso l’Istituto Europeo di Design a Roma. Dagli stimoli romani questa passione è cresciuta sino a pensare di poterlo fare professionalmente…

1) Gin, 2013

1) Gin, 2013

 

Hai incontrato difficoltà per affermarti nel settore?

Secondo te, si può vivere di sola fotografia?

Si! Ne ho incontrate molte in questi 13 anni e spesso ancora oggi! Le difficoltà avute erano, e sono quelle che ogni giovane incontra quando si tuffa inizialmente nel mondo del lavoro ma, nello specifico, se si tratta di un settore non convenzionale in un Paese come l’Italia, tutto diventa più difficile. Per non parlare poi dell’essere Donna in un mondo che, fino a un po’ di tempo fa, era prevalentemente maschile… Le difficoltà però si possono e si devono superare! Il mio stato d’animo è stato sempre quello di crederci fino in fondo, e di lottare per la propria passione; per questo credo sinceramente che si possa benissimo vivere di sola fotografia, nonostante il periodo storico che stiamo attraversando…

2) Giovani Lucani, 2006

2) Giovani Lucani, 2006

Nei tuoi reportage, come cerchi di equilibrare il tuo modo di fotografare con il soggetto da ritrarre?

Amo profondamente fotografare la gente… Nei miei lavori tento di equilibrare quello che è un mio gusto personale (la semplicità di un gesto, di un’espressione in un volto ecc…) con quello che comunica il soggetto che ho davanti.

3) Il Volo, 2013

3) Il Volo, 2013

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Il mio progetto per il futuro è continuare a fare quello che faccio, ma possibilmente con una più ricca esperienza e grande fantasia, e a raccontare tutto ciò che mi circonda con gli occhi di quel famoso “fanciullino” che è dentro di noi.

4) Marco, 2012

4) Marco, 2012

 

Un consiglio per chi vuole fare lo stesso tuo mestiere?

La fotografia è un caleidoscopio di meraviglia e stupore e chi ne fa parte capisce, in tutta la sua pienezza, l’immensa ricchezza che ha tra le mani. Le difficoltà sono tante, come dicevo prima, e quindi consiglio a chi vuol sinceramente intraprendere questa strada di metterci tanto amore e allo stesso tempo tanta grinta e, non farsi scoraggiare mai dai numerosi ostacoli che incontrerà in questo difficile ma gratificante cammino.

“Desideravo fermare tutte le cose belle che mi si presentavano davanti, e finalmente questo desiderio è stato soddisfatto”. Julia Margaret Cameron

5) Nudo allo Specchio, 2008

5) Nudo allo Specchio, 2008