Interviste | Francesca Sara Cauli e la fotografia come musica

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L’intervista di maggio è dedicata a Francesca Sara Cauli, fotografa di musica dal vivo!

  1. Presentati! Perché hai scelto la fotografia di musica live? 
    Ciao! Mi chiamo Francesca Sara e sono una fotografa freelance con base a Bologna e fotografo musica da una decina d’anni. Sono autodidatta e ho iniziato a fotografare nel tempo libero nei locali durante piccoli live e piano piano ho ottenuto accrediti in occasione di concerti più grandi. In questo modo mi sono creata un portfolio delle mie esperienze musicali a cui sono seguite collaborazioni con riviste del settore, prima fra tutte un blog di Cesena, Frequenze Indipendenti e poi il Rolling Stone Italia, Attualmente collaboro con altre riviste come Sentireascoltare e Rumore.
    Da sempre mi piace ascoltare l’indie rock in particolare la scena alternativa internazionale e fotografare i musicisti così sono riuscita ad unire le due mie passioni, la fotografia e la musica dal vivo.

    PJ Harvey, Barcellona, 2016

    PJ Harvey, Barcellona, 2016

  2. Qual è la difficoltà maggiore di fotografare i concerti? 
    La partecipazione ai concerti come fotografa prevede diversi step, primo fra tutti la richiesta per ottenere un pass e poter entrare nel PIT. Qui si la prima difficoltà perché è il momento che in gergo musicale e fotografico si chiama “3 songs no flash” ovvero noi fotografi possiamo scattare solo durante i primi tre brani dell’artista senza usare il flash. Oltre alla scarsa luce, bisogna condividere con altri fotografi presenti il poco tempo che hai a disposizione in uno spazio limitato impedendoti di muoverti liberamente alla ricerca della perfetta inquadratura.

    LCD Soundsystem, Barcellona, 2016

    LCD Soundsystem, Barcellona, 2016

  3. Il tuo concerto più bello vissuto in passato? Quale invece ti piacerebbe assistere?
    Oddio che domanda difficile! Così a brucia pelo, il primo che mi viene in mente tra i concerti più belli che ho vissuto c’è il secret show dagli Arcade Fire organizzato al tramonto durante il Primavera Sound a Barcellona nel 2017. Un concerto di un’ora e venti circa su un palco quadrato più piccolo di quello ufficiale che ruotava a 360° e la cosa più bella è stata sapere del concerto solo 10 minuti prima dell’inizio! Tra i concerti invece che vorrei fotografare ci sono due miei artisti preferiti, ahimè non più tra di noi, come Lou Reed e David Bowie. Dei viventi mi piacerebbe andare ad ascoltare i Daft Punk perché hanno una scenografia fighissima!

    Arcade Fire Secret Show, Barcellona, 2017

    Arcade Fire Secret Show, Barcellona, 2017

  4. Come ti prepari per un live e in che modo entri in sintonia con l’artista? Cosa vuoi trasmettere del musicista attraverso i tuoi scatti?
    Prima di ogni concerto, studio prima di tutto i pezzi della band guardando qualche video su YouTube per capire come i loro movimenti e il gioco di luci sul palco. Ad esempio per lo spettacolo dei Franz Ferdinand a Bologna lo scorso marzo, ero pronta per cogliere il consueto salto del cantante Alex Kapranos e ce l’ho fatta! Attraverso le mie foto, voglio trasmettere a chi le guarda le stesse emozioni che ho provato durante eventi così pieni di adrenalina.

    Franz Ferdinand, Bologna, 2018

    Franz Ferdinand, Bologna, 2018

  5. Prossimi impegni?
    Per il momento sono in pausa dai concerti perché sto frequentando il Master in Ritratto presso Spazio Labò di Bologna. Non temete, riprenderò presto a fotografare la musica con l’estate a partire dal Primavera Festival e sarà la mia settima partecipazione e a seguire il Beaches Brew Festival a Marina di Ravenna di cui sono fotografa ufficiale! See you there 😉
     

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