L’UK vista dai fotografi Magnum

SCOTLAND. Glasgow. 1980.

Quanti di noi hanno vissuto a Londra o comunque hanno visitato il Regno Unito per un viaggio, per cercare fortuna o inseguire un amore? In metro, al supermercato oppure a casa con amici o coinquilini, abbiamo iniziato ad osservarli e conoscerli confrontandoci così con un diverso modo di agire e di pensare, nonostante ci unisca l’essere europei. Se vi siete riconosciuti in una di queste situazioni, allora non avrete problemi ad immergere i vostri ricordi negli scatti dei più grandi fotografi internazionali attualmente in mostra presso il Barbican Centre di Londra fino al 19 giugno 2016 .

L’ecclettico Martin Parr, curatore della mostra Strange and Familiar, ha selezionato i 23 fotografi (per un totale di 250 fotografie) per una delle esposizioni più interessanti dell’anno. Dal reportage al ritratto e alle architetture, oltre ai grandi maestri della fotografia quali Henri Cartier-Bresson o Robert Frank, tanti altri hanno seguito l’evoluzione culturale, sociale e politica della Gran Bretagna dagli anni ’30 in avanti come Rineke Dijkstra, Garry Winogrand e Raymond Depardon. Per esempio HCB arrivò a Londra nel 1937 per fotografare l’incoronazione di Giorgio VI ma il vero soggetto non fu il Reale ma la gente accorsa per strada. Un altro incredibile nome presente in mostra che prima non conoscevo, è quello del francese Raymond Depardon.

Nel 1980 gli fu commissionato dal Sunday Times di fotografare le più grandi città della Scozia, tra le destinazioni turistiche europee trascurate. Depardon, invece di fotografare i grandi boulevard o quartieri alla moda, il fotografo si recò nei quartieri più poveri e disagiati di Govan, Maryhill, the Gorbals and Calton. Mi sembra di intuire, scorrendo le sue immagini presenti sul sito della Magnum, che Depardon è stato quasi un antropologo avendo indagato non solo l’anima più oscura di una capitale ma anche momenti di gioco e spensieratezza. Una vera curiosità si cela dietro: solo lo scorso Marzo è stato pubblicato l’ intero progetto Glasgow con prefazione dello scrittore William Boyd.

Semplicemente…Wow!