La fotografia industriale del MAST

Il 1° maggio si è celebrata la festa del lavoro. A  mostrarlo chiaramente nelle sue diverse sfaccettature è il MAST, acronimo di Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia. Il MAST nasce come fondazione no profit nel 2013 con lo scopo di incentivare la conoscenza attraverso l’innovazione tecnologica e artistica.

Questa minicittà con sede nella periferia di Bologna, è racchiusa in una struttura molto particolare fatta di pannelli di vetro serigrafato e lamelle di alluminio. Si compone di diversi spazi: il Nido, l’ Auditorium, la Caffetteria e il Ristorante Aziendale, il centro Wellness e l’Accademy dove formazione e progettazione sono espressione di eccellenza imprenditoriale.  In particolare nella Gallery le immagini fotografiche di grandi maestri raccontano il mondo industriale, fatto di macchine, operai e rumori attraverso. Per molto tempo questi scatti sono stati dimenticati perché non considerati all’altezza di altri progetti fotografici. In realtà ci regalano uno spaccato di vita molto importante dove il materialismo contemporaneo nasce e cresce per invadere le vite umane: in casa, a lavoro, per strada. Mostrano profonde trasformazioni sociali e paesaggistiche e soprattutto l’uomo che da lavoratore autonomo nei campi diventa parte di una catena nelle miniere, nei cantieri stradali e nelle fabbriche.

Ho avuto il piacere di vistare per la prima volta la collezione permanente del MAST in occasione del Festival della Fotografia Industriale di Bologna nell’ottobre dello scorso anno. Ricordo ancora lo stupore derivato dalla visione dei paesaggi emiliano-romagnoli di Guido Guidi, del lavoro minorile di Lewis Hine, dell’archeologia industriale dei coniugi Becher, dei dettagli di Peter  Keetman. E ancora: Robert Doisneau, Margaret Bourke-White, Eric Lessig, Ugo Mulas e tanti altri. Non solo i grandi maestri ma anche fotografi contemporanei come Erich Spohler, Stéphan Coutturier, Naoya Hatakeyama. Che siano fotografie su commissione, artistiche o di reportage, autori così diversi per luogo di nascita, generazione e formazione sono accumunati dall’ essersi interessati al mondo industriale.