MERZbau per una totalità dell’arte

L’ Associazione Cultura e Immagine se ne inventa sempre una nuova per stupirci! Questa è la volta di un laboratorio un po’ speciale che spaventa (in senso buono) ed incuriosisce già dal nome: Merzbau – per una totalità dell’arte. Perché scomodare uno dei simboli dell’arte contemporanea? Creazione di Kurt Schwitters (1887–1948), l’opera distrutta nel ’43 da un attacco aereo britannico in Hannover, è stata poi ricostruita da Peter Bissegger nei primissimi anni ’80 presso il Sprengel Museum Hannover attraverso le fotografie scattate all’originale. Il Merzbau venne costruito all’interno di una stanza, completamente invasa da pareti dalle linee spezzate e oggetti di ogni tipo, lasciati anche dagli suoi amici. Un mondo totale, unico, talmente personale da non avere una logica ovvia.

Kurt Schwitters Merzbau Photo- Wilhelm Redemann, 1933 © DACS 2007

Kurt Schwitters Merzbau Photo- Wilhelm Redemann, 1933 © DACS 2007

Il laboratorio, organizzato in collaborazione con il comune di Savignano sul Rubicone, infatti vuole avere questo scopo: dare ai partecipanti una libertà espressiva senza uguali, sviluppare una capacità di focalizzare tutte le proprie energie in un progetto artistico, qualsiasi esso sia: fotografico, sonoro, performativo. Le tre giornate di studio e confronto avranno sede presso lo spazio SANTEVINCENZI 2 a Bologna a metà marzo e tratteranno le avanguardie tedesche del Novecento come punto di partenza per l’ideazione di un progetto artistico dei partecipanti. Cosa fare ? Inviare la domanda di partecipazione (gratuita) entro il 27 febbraio 2017, rientrare nei 20 selezionati e poi completare l’iscrizione. Il vincitore del contest avrà la possibilità di esporre il proprio progetto durante il SI Fest OFF 2017 e l’ ArteFiera 2018 presso lo spazio SANTEVINCENZI2 a Bologna. Ops, dimenticavo…è previsto anche un contributo economico e il progetto sarà inserito nell’ Archivio del SI Fest OFF.

Giulia Marchi

Giulia Marchi

A guidarvi sarà la fotografa e artista visuale riminese Giulia Marchi. Laureata in Lettere Classiche presso l’Università di Bologna, ha nutrito sempre un profondi interesse verso l’arte contemporanea e in particolare la fotografia. La sua ricerca tra letteratura e il concettuale l’hanno portata a partecipare al progetto residenziale Hybrid Spaces nel 2012 grazie alla Fondazione Francesco Fabbri (TV). Inoltre realizza il libro d’artista 17:17 che dal 2015 fa parte della collezione permanente del MAXXI di Roma e Collezione Maramotti. Ha esposto i suoi lavori presso gallerie, musei e fiere a livello nazionale ed internazionale come Materia di Roma, al TATE di Liverpool, a Basilea e poi Londra e Lugano.

C’è bisogno di aggiungere altro per convincervi?

Ecco il link del bando.