ONO: tra musica e fotografia

Il prossimo 11 dicembre inaugurerà la mostra Oasis- Manchester- The story so far presso la galleria ONO Arte Contemporanea situata in un piccolo vicoletto del centro di Bologna.

Fino al 18 gennaio 2015 sarà possibile fare un salto nella Manchester degli anni ’90 quando i fratelli Gallagher, decisero di mettere in piedi il gruppo simbolo di tanti giovani. Tra una litigata e un cambio di formazione sono riusciti ad imporsi sulla scena musicale mondiale grazie a successi come Wonderwall, Don’t look back in anger e Live Forever. Attraverso gli scatti esposti di Jill Furmanovsky, Martin O’Neill, Pierre René-Worms e Stephen Wright sarà possibile ripercorrere il cammino che ha portato gli Oasis ad essere i signori indiscussi del Brit pop insieme agli avversari di sempre, i londinesi Blur. Liam e Noel si fanno portatori di una solida tradizione musicale che va dagli  anni ’60 agli ’80 in una città industriale considerata la periferia dell’ Inghilterra ma dare vita ad altri gruppi storici come The Smiths, Joy Division e gli Stone Roses.

oasis

Oasis by Jill Furmanovsky

Si può definire la ONO, un concept store che unisce musica e arte contemporanea (fotografia illustrazione, video arte e grafica) grazie ad una galleria d’arte, un bar, una libreria e un negozio di musica dove si possono trovare vinili e cd del panorama musicale attuale e i grandi classici. Si crea così un ambiente dinamico, creativo e amichevole che permette  agli appassionati del settore di sorseggiare una drink mentre si ammirano le opere esposte o si cerca un libro o l’ultimo vinile. La galleria ha da sempre avuto una precisa missione, ovvero di allestire mostre sulle grandi icone della cultura pop dagli anni Sessanta ai giorni d’oggi. Ne sono un esempio l’ultima Hey Ho Let’s Go! dedicata ai  Ramones per i quarant’ anni dalla loro formazione con le foto di Danny Fields oppure Nirvana:  Punk to people (2013) e David Bowie-Berlino (2012). Non mancano presentazioni di libri, proiezioni, aperitivi e colazioni immersi in un’atmosfera decisamente rock!

La mostra dedicata agli Oasis non fa altro che mantenere viva la filosofia con cui è nata la ONO Arte Contemporanea. Devo dire la verità, appena ho letto la notizia qualche giorno, sono letteralmente saltata dal letto urlando dalla gioia come una matta! Gli Oasis rappresentano per me la mia ancora di salvezza nei momenti “no” ma anche nelle piccole gioie quotidiane. Mi danno pace soprattutto quando sono agitata per qualcosa come Live Forever che ascoltavo a ripetizione prima di ogni esame. Loro ci sono sempre. Devo dire grazie ad una mia amica che meli ha fatti scoprire ed ora non riesco più a farne senza fino al punto che prego tutti i giorni affinché si avveri la reunion degli Oasis. Anche voi lo sperate? Nel frattempo ci vediamo tutti all’ ONO!