Tutto Bowie a Bologna

Dopo iniziali incertezze, la notizia sembrerebbe certa: il prossimo autunno Bologna ospiterà David Bowie is, mostra itinerante dedicata al Duca Bianco scomparso di recente. Bologna vince contro Milano e saranno gli spazie del MAMbo, il Museo d’Arte Moderna ad accogliere circa 300 di oggetti tra cui testi di canzoni scritti a mano, costumi originali, fotografie, copertine di album e filmati di performance di tutta una carriera. Prima di Bologna, la mostra, partita originariamente dal Victoria&Albert Museum di Londra nel 2013, ha toccato Olanda, Australia, Francia, Germania, Brasile e il prossimo anno sarà la volta del Giappone. L’intero globo si inchina ad uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, capace di coinvolgere intere generazioni, tutti consapevoli della sua influenza.

© Michael Putland

© Michael Putland

Nell’ attesa del grande evento, il prossimo 12 marzo sarà inaugurata presso la ONO Arte Contemporanea di Bologna Bowie before Ziggy. Fotografie di Michael Putland. Sarà l’ occasione per ammirare 27 scatti di diverso formato scattate nell’ aprile del 1972 nella sua residenza di Haddon Hall in seguito alle registrazioni di The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, pietra miliare della carriera di Bowie che lo avvia verso il successo planetario. Dlle foto in mostra, arricchite dai lavori grafici Terry Pastor, designer che realizzò la copertina di Ziggy Stardust e Hunky Dor, si rivive un Bowie consapevole della propria immagine camaleontica da vero artista a 360°. L’esposizione bolognese rimarrà aperta al pubblico fino al 30 aprile 2016.

© Michael Putland

© Michael Putland

Michael Putland è un fotografo inglese celebre per i suoi reportage nel campo della musica immortalato centinaia di artisti come The Rolling Stones, The Cure e David Bowie. Nato nel 1947, inizia a muovere i primi passi con la fotografia a soli 9 anni per poi lasciare la scuola da adolescente e lavorare in uno studio fotografico a Londra. Collezionista da sempre di fotografie di musicisti, diventa assistente per un paio d’ anni di Walter Curtin, fotogiornalista del Time-Life. Dopo il ritiro, Putland si mette in proprio e dal 1971 diventa il fotografo ufficiale della rivista musicale Disc&Music Echo.