Un Festival nel Festival: Savignano Immagini tra Confini e Confluenze

Ci risiamo. Anche quest’anno, al termine dell’ estate, come sempre quella bolognese calda e afosa, non so se riuscirò ad esserci per esserci per il Savignano Immagini che si terrà nella piccola cittadina romagnola dal 9 all’ 11 settembre 2016. Quest’anno il festival festeggia i 25 anni dalla prima edizione e lo fa al grido di Alea Acta Est (“Il dado è tratto”), celebre frase pronunciata da Giulio Cesare al superamento del confine tra la Gallia e l’Impero Romano nel 49 a.C. I confini in questione non solo solo quelli geografici tra nazioni diverse ma il concetto può essere esteso ad una varietà di situazioni, dal lavoro alla vita privata. In fondo è la vita stessa ci chiede costantemente di sfidare noi stessi e gli altri, di abbattere quelle insicurezze o preconcetti che ci portiamo dietro.

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La mia sfida parte proprio da qui: riuscirò sabato a prendere un treno in direzione Savignano sul Rubicone? Nel frattempo scorro il fitto programma che comprende ben 18 mostre di artisti internazionali come Guido Guidi, Ilaria Abbiento, Olivo Barbieri Danila Tkachenko. Imperdibili le letture portfolio alla presenza di esperti, il Premio Marco Pesaresi ed editoria specializzata e mostre ed eventi collaterali quali la presentazione del nuovo libro di Simona GuerraFotografia Consapevole”. La grande macchina è stata alimentata da un Comitato Artistico non da poco: la fotografa forlivese Silvia Camporesi, il critico Luca Panaro, la docente Alessandra Capodacqua, la responsabile ufficio cultura del comune di Savignano Paola Sobrero e l’editore ravennate Danilo Montanari.

Per i più impavidi, superate anche voi il Rubicone così da lasciarvi coinvolgere dal circuito OFF, festival parallelo al SI FEST, diretto artisticamente da Tomas Maggioli e ideato da Mario Beltrambini. Qui, le idee più innovative nelle arti visive trovato lo spazio e lo spirito giusto: performance, proiezioni, istallazioni ed eventi, ovvero: Confluenze, gli scenari ibridi dell’immagine. Quattro le sezioni principali a partire da PROGETTI DA BANDO, comprendente 18 progetti di fotografi emergenti, università e accademie e OFF.LAB che vede protagonisti i vincitori del contest Nazzareno Berton&Sergio Carlesso con la mostra RE. La sezione JEST di Torino sarà uno spazio indipendente di cultura fotografica curato da Tommaso Parillo e Francesca Cirilli ed infine ARCHIVIO a cura di Federica Landi (co-curatrice della manifestazione) per RIU e Francesca Marcaccio. Ci sarà anche una nostra vecchia conoscenza, Valeria Pierini che presenterà domenica 10 il suo ultimo lavoro Tabula Rasa!

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