3 Mostre di fotografia da vedere nel dopo quarantena

mostre da vedere post quarantena

Dopo il blocco delle attività, commerciali, culturali e sociali, dovuto al contenimento dell’emergenza sanitaria Covid-19, riprendono piano piano (quasi) tutti i settori.

Per quanto riguarda le mostre di fotografia, ne ho selezionato 3 perchè rappresentano quelle che andrei sicuramente a visitare e sono: Exodus. In cammino sulle strade delle migrazioni di Sebastiāo Salgado a Pistoia, Shipwreck Crimedi Italo Rondinella a Venezia e Women. Un mondo in cambiamento del National Geographic a Bologna.

È importante ricordare che l’accesso alle mostre segue le dovute precauzioni, distanziamento sociale di 1 metro e uso delle mascherine per tutta la durata della visita. Consultate il sito web dedicato ad ogni singolo evento per conoscere le specifiche di prenotazione.

 

SEBASTIĀO SALGADO EXODUS.                                                     IN CAMMININO SULLE STRADE DELLE MIGRAZIONI 
Pistoia, Fondazione Pistoia Musei

Fino al 26 luglio 2020
Exodus © Sebastião Salgado / Contrasto

The beach of Vung Tau, formerly named Cap Saint Jacques, from where the majority of boat people left. Southern Vietnam. 1995. © Sebastião Salgado / Contrasto

Sebastião Salgado rappresenta una delle mie personali icone della storia della fotografia perché nonostante la lunga esperienza, il messaggio di umanità e solidarietà che veicola attraverso i suoi lavori è sempre attuale. L’autore è infatti attento ai temi ambientali come dimostrato in Genesi e sociali come in Exodus dove mostra in 180 fotografie la storia delle migrazioni.

Cosa spingono milioni di persone a lasciare la propria terra d’origine in cerca di un futuro migliore per sé e i propri figli? Guerra, povertà o disastri naturali ne rappresentano la causa ma anche la conseguenza di altrettante azioni umane come il crescente divario tra poveri e ricchi, lo sfruttamento del terreno agricolo, gli allenamenti intensivi, la deforestazione e cambiamenti climatici. Il sogno di questa gente di raggiungere la Terra Promessa è pieno di sacrifici e altrettanta sofferenza, fatta di dignità e coraggio.

Exodus © Sebastião Salgado / Contrasto

Water supplies are often far away from the refugee camps. Goma, Zaire. 1994. © Sebastião Salgado / Contrasto

Le fotografie di Salgado ci presentano la realtà così com’è per non girarci più dall’altra parte, una realtà abitata e vissuta da un solo popolo, così come una è la Terra.

Lo stesso Salgado che a fine maggio ha diffuso un appello per salvare e tutelare  le popolazioni dell’Amazzonia gli indigeni dell’Amazzonia dal rischio di genocidio che potrebbe causare la diffusione del Coronavirus. Qui l’intervista realizzata da Roberto Koch in occasione del festival di antropologia del contemporaneo Pistoia – Dialoghi sull’uomo.

La mostra, curata da Lélia Wanick Salgado, è realizzata da Fondazione Pistoia Musei in collaborazione con Pistoia – Dialoghi sull’uomo, Contrasto, Fondazione Caript e Comune di Pistoia e con il contributo della Camera di Commercio di Pistoia.

 

 

SHIPWRECK CRIME - ITALO RONDINELLA
Venezia, Magazzini del Sale / magazzino 5

Fino al 19 luglio 2020
Italo Rondinella | Shipwreck Crime

Shipwreck Crime. © Italo Rondinella

Shipwreck Crime, mostra personale del fotografo Italo Rondinella, avrebbe dovuto inaugurare il 14 marzo scorso ma all’indomani del blocco delle attività è stata annullata. Ora è finalmente aperta al pubblico nei locali degli antichi Magazzini del Sale, messi a disposizione dalla Reale Società Canottieri Bucintoro 1882.

Rondinella ha realizzato 44 fotografie di 44 oggetti rinvenuti sulla costa turca tra Babakale e Ayvalık, di fronte l’isola di Lesbo, in Grecia, appartenuti a centinaia di migranti che hanno provato, inutilmente, ad attraversare il limbo di mare per raggiungere l’Europa. Un tentativo disperato di salvarsi da guerre e povertà e non di certo “perchè gli va” come ha affermato qualche esponente politico qualche tempo fa.  A chi sono appartenute quelle scarpe, giacche, spazzolini, salvagenti? Quale sarà stato il loro nome, i loro volti, le loro speranze? La mostra vuole ridare dignità a queste persone e alle loro storie che nessuno conoscerà mai ma testimoniano il loro sacrificio.

Shipwreck Crime Italo Rondinella

Shipwreck Crime, costa turca dell’Egeo settentrionale, 2017 © Italo Rondinella

Quella stessa spiaggia è anche meta di turismo, una profonda stridente contraddizione che è trasferita in mostra grazie alle registrazioni sul luogo di voci di bagnanti. A tal proposito l’artista afferma che “Shipwreck Crime non è pertanto un progetto sul fenomeno migratorio, bensì sulla commozione“.

Mostra a cura di Anna Lucia Colleo con il contributo di Elisa Muliere e con collaborazione di Reale Società Canottieri Bucintoro 1882 e Bottega Gollini – Galleria d’Arte.

Con il Patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), UNICEF Italia, Regione del Veneto, Comune di Venezia, Università Ca’ Foscari (Dip. di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea) e Ateneo Veneto.

 

 

WOMWEN. UN MONDO IN CAMBIAMENTO
Bologna, Oratorio di Santa Maria della Vita

Fino al 13 settembre 2020
(Ami Vitale/National Geographic, 2012)

Una donna si fa rasare la testa sulla scalinata del Campidoglio della Virginia Occidentale per protestare contro la mountaintop removal, la pratica di estrazione del carbone mediante la rimozione delle cime delle montagne, e la violazione del diritto alla salute, e di conseguenza dei diritti umani, delle comunità di minatori. © Ami Vitale/National Geographic, 2012

70 immagini provenienti dagli archivi della National Geographic Society per raccontare il ruolo delle donne nella società internazionale a 100 anni dal diritto al voto negli Stati Uniti. Questa è Women. Un mondo in cambiamento ospitatata presso l’Oratorio di Santa Maria della Vita a Bologna (nella Chiesa adiacente c’è complesso scultoreo del Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca, da vedere assolutamente).

Divisa in 6 sezioni, Beauty/Bellezza, Joy/Gioia, Love/Amore, Wisdom/Saggezza, Strength/Forza, Hope/Speranza, l’intero corpus di immagi riunisce grandissime autrici e autori internazionali come Amy Toensing, Matthieu Paley, Jodi Cobb e Nicola Marfis.

Tra le donne ritratte ci sono ballerine di samba durante il carnevale di Salvator da Bahia, ragazze che si rasano i capelli per protesta contro mountaintop removal nella Virginia Occidentale (USA), raccoglitrici di foglia di thè in Sri Lanka, afghane in burqa integrale rosso intente a trasportare una gabbia di cardellini o semplicemente chi si fuma una sigaretta a Lagos.

Liliana Segre © Nicola Marfisi/AGF, 2019

La senatrice a vita Liliana Segre, fotografata da Nicola Marfisi a Milano, il 10 ottobre 2019. © Nicola Marfisi/AGF, 2019

Accanto a loro una sezione speciale, Portraits/Ritratti che presenta ritratti di attiviste, politiche, celebrità e scienziate come Nancy Pelosi, Oprah Winfrey, il Primo Ministroneo zelandese Jacinda Ardern e la Senatrice a vita Liliana Segre. Ciò che rende speciale questo progetto espositivo è che tutte loro, insieme ad altre, vennero intervistate da National Geographic in occasione del numero speciale del novembre 2019  quando la rivista era diretta per la prima volta da una donna, Susan Goldberg.

La mostra è curata dal National Geographic, in collaborazione con Genus Bononiae. Musei nella città e Fondazione Carisbo.