“Manuale di sopravvivenza per fotografi: diritti, obblighi e privacy”: il nuovo libro di Federico Montaldo

Quante volte ci siamo sentiti dire:  «Qui non si può fotografare!», «Questa immagine non la puoi pubblicare!», «Se pubblichi su Facebook, le foto diventano di proprietà di Facebook!»? A queste domande, risponderà il Manuale di sopravvivenza per fotografi: diritti, obblighi e privacy scritto da Federico Montaldo, edito da emuse con prefazione di Benedetta Donato.

Qui non si può fotografare!

Oppure tirando fuori la reflex o il cellulare per fotografare qualche scena provando ad essere indifferenti, invece avete ricevuto una di queste reazioni da parte del soggetto: disappunto dandovi le spalle o iniziando a parlarci del diritto di privacy o minacciandoci di denuncia o semplicemente dicendoci che non si poteva fotografare. Se vi è capitato uno di questi casi, oppure non è successo ancora, sia che voi lavoriate nell’ambito della fotografia o siate dei comuni mortali che usano i social network pubblicando immagini di sé o dei propri amici si è posto queste domande. Siamo talmente immersi nel continuo fluire di immagini che il rischio di cadere in errore si nasconde dietro l’angolo.  Per questo è necessario informarsi e ci ha pensato Federico Montaldo, avvocato e fotografo, a scrivere Manuale di sopravvivenza per fotografi: diritti, obblighi e privacy edito da emuse, casa editrice indipendente. Il suo nuovo libro, appena uscito infatti indaga e mette nero su bianco tutte le casistiche relative al difficile mondo del diritto per cercare di mettere luce in questa giungla intricata di diritti da difendere e obblighi da rispettare ed evitare così problemi.

@ Federico Montaldo

Diritti, obblighi, privacy

Partiamo col dire che: non ci sono regole universali. Per riuscire a capire i diritti e gli obblighi legati al delicatissimo tema della privacy, bisogna chiarire in primis le caratteristiche tecniche e non tra la fotografia analogica e digitale. La prima differenza che si pone davanti per la diatriba è capire se la foto incriminata sia semplice o creativa, ovvero chiaramente portatrici di uniche e particolari caratteristiche dell’autore, perché ne dipendono i tempi e la totalità o la parzialità di tutela. Da qui scaturiscono di conseguenza i diritti dell’autore che cambiano in base alla categoria di appartenenza (semplice, creativa, documentale) e alla finalità della fotografia. Inoltre il web e la post-produzione hanno ulteriormente complicato la questione per la velocità di trasmissione e diffusione di un’immagine. Cosa succede quando si fotografano le persone come accade nella street photography e documentaria? In che modo un fotografo deve eseguire un ritratto che esso sia su commissione o la persona? Per quali immagini dobbiamo essere autorizzati? Anche per fotografare le cose, che esse siano architetture, beni non esposti (o non) alla pubblica vista, veni culturali o luoghi sensibili.

La Habana, Cuba, aprile maggio 2003 © Luca Nizzoli Toetti

Chi è Federico Mondaldo

Avvocato specializzato in diritto civile e commerciale, curatore e fotografo, Federico Montaldo inizia a interessarsi di fotografia negli anni ’80 e avvicinandosi al reportage sociale e realizzando progetti di sociologia visuale. È membro dell’Associazione culturale 36° Fotogramma di Genova dove organizza corsi di fotografia, incontri, mostre e realizza reportages per diffondere la cultura fotografica.Tra i reportage realizzati c’è L’Aquila Ferita: Reportage dai luoghi del terremoto (2012) e Il treno della Memoria (2015),reportage da Auschwitz e Birkenau, Genova, con il patrocinio del Centro Culturale Primo Levi e Goethe-Institut. Per l’ Associazione 36° Fotogramma sono stati realizzati progetti come Donna Faber, Lavori maschili, sessismo e altri stereotipi (2013) poi mostra itinerante, in collaborazione con il Laboratorio di Sociologia visuale dell’Università di Genova con il patrocinio del Comune di Genova e Teatro carcere – Padiglione 40 (2016), in collaborazione con la Casa Circondariale di Genova Marassi e con l’Associazione Teatro Necessario Onlus.