In viaggio con Marco Pesaresi nelle metropolitane del mondo

© Fotografia di Marco Pesaresi, New York (Archivio fotografico comunale, Savignano sul Rubicone)

Quest’anno il SI FEST inizia prima e decide di farlo con la mostra UNDERGROUND (REVISITED) a cura di Denis Curti e Mario Beltrambini presso l’ex Consorzio di Bonifica a Savignano sul Rubicone (FC).

Fino all’8 agosto 2021 è possibile calarsi nelle viscere della terra tra fotografie originarie, riviste, cataloghi e intervista inedita a collegh* e amic* di Marco Pesaresi. In programma visite guidate a cura di Jana Liskova.

“Undeground (Revisited)” è realizzata con il patrocinio del Comune di Rimini e il contributo di Caseificio Pascoli.

 

Vi amerò per le strade del mondo

UNDERGROUND (REVISITED) non è una semplice mostra di fotografia ma rappresenta un insieme di omaggi e anniversari: 20 anni dall’ultima mostra Underground Un viaggio metropolitano, 20 anni dalla morte di Marco Pesaresi e si inserisce nelle celebrazioni della 30sima edizione del SI FEST di cui rappresenta l’anteprima.

© Fotografia di Marco Pesaresi, Tokyo (Archivio fotografico comunale, Savignano sul Rubicone)

© Fotografia di Marco Pesaresi, Milano (Archivio fotografico comunale, Savignano sul Rubicone)

Il viaggio metropolitan di marco pesaresi inizia nel 1990 da Milano, città dove si era trasferito dopo alcuni mesi a Londra chiamato dall’agenzia contrasto. l’insofferenza per il clima storico politico dell’italia di quel tempo e decide di partire senza garanzie nè commissioni. fortunatamente il servizio viene venduto alla rivista king e, dopo 3 anni milanesi, nel 1994 parte per berlino,  e  realizzare un reportage sulle metropolitane del mondo. a barlino vive l’atmosfera appena successiva alla caduta del muro.

 

© Fotografia di Marco Pesaresi, Berlino (Archivio fotografico comunale, Savignano sul Rubicone)

© Fotografia di Marco Pesaresi, Berlino (Archivio fotografico comunale, Savignano sul Rubicone)

 

Successivamente torna nella sua amata Londra, città cosmopolita dove incontra gente di tutti i tipi permeato da una forte senso di libertà. Dopo la capitale inglese, Marco Pesaresi esplora la metropolitana di Mosca, quasi interamente voluta e in parte costruita da Stalin. Rimane impressionato dai contrasti tra ricchi e poveri e dall’opulenza della metro decorata con statue in bronzo e grossi lampadari.

 

© Fotografia di Marco Pesaresi, Mosca (Archivio fotografico comunale, Savignano sul Rubicone)

© Fotografia di Marco Pesaresi, Mosca (Archivio fotografico comunale, Savignano sul Rubicone)

 

Tornato in Italia “Il Venerdì”, inserto del quotidiano “la Repubblica” decide di finanziare in parte il progetto e, sulla base di vecchi ricordi e chiacchiere tra amici decide che la prossima tappa sarebbe stata Calcutta. E’ IL 1995 e Marco Pesaresi si scontra con una città caratterizzata da un intenso traffico, rumori e grida delle gente e, nonostante qualche difficoltà iniziale, come il caldo, autorizzazioni negate e problemi di salute, in soli 3 giorni termina il progetto.

© Fotografia di Marco Pesaresi, Calcutta (Archivio fotografico comunale, Savignano sul Rubicone)

Calcutta , 1998 – Central Station – At the rush hour , workers crowding subway
Calcutta , 1998 – Stazione centrale – All’ ora di punta , i lavoratori affollano la metropolitana

Estremamente provato dall’esperienza, il fotografo riminese torna in Italia e riceve un’ottima notizia: il magazine El Pais aveva acquistato il servizio realizzato fino ad ora contribuendo al proseguimento nelle metropolitane di Madrid e Città del Messico. Se a Madrid il lavoro di reportage di Marco procede senza problemi, a Città del Messico invece incontra alcune difficoltà che limitano la libertà di movimento innervosendosi molto. Si riprende presto: El Pais” aveva pubblicato il servizio di Calcutta.

L’ultima parte del reportage Marco pesaresi si concentra su: new york, tokyo e parigi. new york è agli occhi di marco sinonimo di libertà dove nessuno è straniero perché tutti lo sono. Una città bellissima e all’avanguardia che lo stimola nel suo lavoro e personalmente. Nel 1996 mp parte per torkyo consapevole di vedere un mondo nuovo, scardinando l’immagine stereotipata dei turisti con la macchina fotografica al collo.

© Fotografia di Marco Pesaresi, Tokyo (Archivio fotografico comunale, Savignano sul Rubicone)

© Fotografia di Marco Pesaresi, Tokyo (Archivio fotografico comunale, Savignano sul Rubicone)
LA METROPOLITANA: STAZIONE MEJIRO. L’ARRIVO DI UN TRENO.

Nel frattempo giunge la notizia che il progetto Underground era stato selezionato per un’esposizione a Perpignan nel settembre del 1996. Torna in Italia e a conclusione del progetto, fa alcune fotografie a Parigi dove ritrova

 

 

Savignano per Marco Pesaresi

L’anno successivo alla scomparsa di Marco Pesaresi, il SI FEST ha voluto ricordarlo istituendo l’omonimo Premio per la fotografia contemporanea. L’edizione 2021 sarà la 20° (a proposito di anniversari) e la scadenza per la presentazione dei progetti inediti di reportage è la prossima settimana, per la precisione il 30 giugno 2021 ore 23.59.

Il Premio è nato con la volontà di ricordare e omaggiare il fotografo riminese Marco Pesaresi scomparso nel 2001, promuovendo progetti di reportage originali e strettamente legati alla contemporaneità. Il Palmarès del Premio è colmo di fotografe e fotografi oggi conosciute e conosciuti nel settore, nazionali e internazionali come Alex Majoli, Paolo Pellegrin, Chiara Fossati e Arianna Arcara e Claudio Majorana del collettivo Cesura.

© Fotografia di Marco Pesaresi, Londra (Archivio fotografico comunale, Savignano sul Rubicone)

© Fotografia di Marco Pesaresi, Londra (Archivio fotografico comunale, Savignano sul Rubicone)

Il concorso, promosso dal Comune di Savignano sul Rubicone in partnership con il Comune di Rimini e in collaborazione con Savignano Immagini a.p.s., è aperto a tutti i fotografi e a tutte le fotografe di ogni nazionalità natie/i dopo il 1° gennaio 1981 compreso.

In più la mamma di Marco Pesaresi, Isa Perazzini, ha donato il fondo fotografico di Marco al Comune di Savignano sul Rubicone composto da oltre 140.000 documenti tra negativi, fotografie, provini, stampe e diapositive. Il Comune così sancisce oltre ad un rapporto di amicizia e reciproco rispetto umano e lavortativo, si promette di  conservare, valorizzare e promuovere oltre che a provvedere all’inventariazione, archiviazione e digitalizzazione dell’intera dotazione.

 

Chi è Marco Pesaresi

Marco Pesaresi nasce a Rimini nel 1964.

Dopo gli studi superiori, segue i corsi dell’Istituto Europeo di Design a Milano dove comincia la sua carriera di fotografo professionista. Nel 1990 entra a far parte di Contrasto e dopo aver trascorso molti anni tra Milano e Roma si stabilisce a Rimini.

 

Viaggia molto tra Africa ed Europa. Il suo interesse come fotografo si concentra soprattutto sui più complessi e difficili problemi sociali del nostro paese e della nostra società: l’immigrazione, la droga, l’emarginazione e il fenomeno della prostituzione. Documenta lungamente la vita notturna in Italia e all’estero raccontando momenti intimi e situazioni estreme. L’impegno e l’approfondimento di tali tematiche portano Marco Pesaresi a lavorare su grandi reportage fotografici, che lo vedono impegnato per molti mesi di seguito. Così nasce Underground (pubblicato in Italia da Contrasto e negli Stati Uniti da Aperture), una ricognizione in dieci diverse città del mondo sulla vita delle metropolitane, e il progetto sui Megastores, realizzato tra Giappone, Stati Uniti e Russia per documentare le nuove abitudini consumistiche di questi grandi paesi.

L’ultimo lavoro di Pesaresi è un reportage in bianco e nero su Rimini, uno struggente e malinconico ritratto della sua città natale, che diventerà un libro nel 2003 e una mostra. Le sue foto sono pubblicate regolarmente sulle principali testate internazionali come Panorama, L’Espresso, Geo, El País, Sette, The Independent, The Observer e altre ancora. Espone ad Arles, nell’ambito dei Rencontres Internationales de la Photo, e a Perpignan, nell’edizione 1996 del Festival Visa pour l’Image; la sua mostra Underground gira molte città europee. Nel 1994 vince il Premio Linea d’Ombra.

Il 22 dicembre 2001 Marco Pesaresi muore nella sua Rimini, dove aveva a lungo lavorato.

In copertina: © Fotografia di Marco Pesaresi, New York (Archivio fotografico comunale, Savignano sul Rubicone)

 

 

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