I giovani senza paura in mostra all’Open Art Week 2019

open art week perugia tunisi

Il 5 ottobre è stata inaugurata la mostra fotografica DARING YOUTH (Giovani senza paura), presso il Museo Civico Palazzo della Penna a Perugia in occasione dell’Open Art Week 2019. A cura di Gaia Toschi e come assistente alla produzione Valeria Pierini, la mostra sarà visitabile fino al 13 ottobre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00.

 

 

La mostra

La mostra Daring Youth (‘Giovani senza paura’) vede protagonisti sei fotografi rappresentativi della nuova avanguardia fotografica internazionale provenienti da Ucraina e Moldavia (Transinistria), ospiti dell’edizione 2019 di Open Art Week. Cosa significa essere giovani immersi in un’atmosfera sempre più incerta ed instabile? I “giovani senza paura”, intrepidi e irrequieti, sono proprio sia i fotografi che i fotografati perché i sei artisti testimoniano e raccontano la trasformazione dei propri paesi d’origine attraverso le loro potenti immagini. La mostra espone i lavori di Sasha Kurmaz, Yulia Krivich, Sergey Melnitchenko, Synchrodogs e Anton Poliakov, intorno a quattro tematiche: politica, società, identità e immaginari giovanili. Nati tra l’Ucraina e la Moldova, le 50 opere esposte tra fotografia e video, testimoniano le personali visioni e interpretazioni di una condizione di incertezza condivisa.

Fonte di ispirazione per il titolo della mostra, in Daring & Youth, l’artista Yulia Krivich (Dnipro, Ucraina), mette al centro in un gruppo di giovani militanti di estrema destra, da una parte difensori dei diritti degli animali e viaggiatori ma dall’altra fautori di atti violenti. L’artista decide quindi di raccontare queste contraddizioni usando il linguaggio Instagram e i colori pastello unendo così l’aspetto documentaristico con la creatività.

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© Yulia Krivich, Daring & Youth

L’artista multidisciplinare Sasha Kurmaz (1986 Kiev, Ukraine), indaga l’interazione tra il corpo nudo e lo spazio nella società moderna post Sovietica. In mostra è presente una traccia del progetto a lungo termine ancora in corso, Напрасная молодость (Vana giovinezza?), diventato un diario intimo dove il quotidiano diventa erotico.

© Sasha Kurmaz, Напрасная-молодость

Anche Synchrodogs (Ivano-Frankivsk, Ucraina), duo artistico formato da Tania Shcheglova e Roman Noven mettono al centro delle loro fotografie il corpo. Creano fotografie tra il reale e l’immaginario come in Supernatural ma immergendo la presenza umana in atmosfere sublimi esplorando, senza paura, l’ignoto.

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© Synchrodogs, Supernatural

Sergey Melnitchenko (1991 in Mykolayiv, Ucraine), è fondatore e curatore del MYPH, collettivo, scuola di fotografia e galleria. Al centro delle sue fotografie ci sono gli emarginati come la comunità underground in Ucraina o la situazione politica locale come in Military commissariat dove “Everyone knows what is happening in Ukraine right now, this is about it” (Tutti conoscono cosa sta succedendo in Ucraina ora, questo [progetto] ne parla).

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© Sergey Melnitchenko, Military Commissariat (2014)

Anton Polyakov (1990, Tiraspol), fotografo freelance documentarista vive e lavora nella sua città natale, capitale della Transinistria, è interessato agli stereotipi legati ai territori di confine nell’era post sovietica. Lo testimoniano i giovani senza paura fotografati in Sukum Divers (2017) in Abcasia, stato parzialmente riconosciuto tra la Georgia e la Russia.

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© Anton Poliakov, Sukhum Divers

Open Art Week, un ponte creativo tra Perugia e Tunisi

L’esposizione fotografica fa parte dell’Open Art Week, inaugurata lo scorso 5 ottobre a Perugia e arrivata alla seconda edizione. L’edizione 2019 vede come sedi Perugia e a Tunisi (dal 19 al 27 ottobre e ) e, in anteprima, a Odessa (Ucraina) e Moldavia (Transnistria) ospiti speciali di questa edizione.

Open Art Week è un progetto di arte contemporanea itinerante che unisce artisti e spazi indipendenti in giro per il mondo organizzando un ricco programma di eventi. Massima attenzione è data ai linguaggi urbani e realtà underground under 30 coinvolgendo fotografia, musica, cinema, video-art, fumetti e arti performative. Si organizzano mostre, residenze d’artista, talk e ogni possibile attività multidisciplinare che coinvolga artisti, spazi e pubblico.

Tanti e vari sono gli eventi durante l’Open Art Week e tutti ad ingresso gratuito: mostre, performance, concerti, proiezioni di film, presentazioni, workshops, co-produzioni, residenze e molto altro. Le connessioni che si instaurano non riguardano quindi solo le due città lontane quali Perugia e Tunisi, ma anche tra gli spazi della stessa città, pubblici e privati, e fra le stesse arti. Un’ulteriore particolarità è che la scelta degli artisti non è stata fatta da una direzione artistica ma è frutto di una scelta collettiva a partire dalla proposta degli spazi coinvolti e gli artisti.

 

Chi è Open Art Week

Il network Open Art Week è ideato e organizzato dall’associazione Rea e nel 2019 è realizzato in collaborazione con la Fondazione Rambourg in Tunisia e con MoOMA – Museo di Arte Moderna di Odessa (Ucrania), con la direzione di Gaia Toschi (Italia), il patrocinio e il sostegno di Ambasciata d’Italia a Tunisi, Ambasciata di Tunisia in Italia, Comune di Perugia, Polo Museale dell’Umbria, Teatro Stabile dell’Umbria; il partenariarto di Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria e Museo Civico Palazzo della Penna; la collaborazione di Centro Danza Spazio Performativo, Minimetrò, Eventuno, Munus Arts & Culture, PerSo – Perugia Social Film Festiva, Università per Stranieri di Perugia. Open Art Week è inoltre inserito nella XV “Giornata del Contemporaneo” dedicata all’arte del nostro tempo e il suo pubblico e promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.

Il programma completo, con orari e mappa degli spazi, è disponibile online sul sito www.openartweek.com. Tutti gli eventi, salvo ove diversamente indicato, sono a ingresso gratuito