World Press Photo 2019 a Bologna

Appuntamento il 15 luglio ore 21.45 in Piazza Maggiore a Bologna, evento in collaborazione con la scuola di fotografia Foto Image e la World Press Photo Foundation.

Sotto le stelle della fotografia

Se negli anni ’90 non era estate se non iniziava il Festivalbar, a Bologna non è estate se non c’è il cinema in Piazza che grazie alla Cineteca, intrattiene le afose serate bolognesi con le rassegne de Il cinema ritrovato e Sotto le stelle del cinema.

Per il secondo anno anche la fotografia tornerà protagonista con una serata dedicata ai lavori vincitori del World Press Photo 2019, presentati sotto forma di videoprioezione dal Direttore della World Press Photo Foundation, Lars Boering. Con lui ci saranno Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna e Fulvio Bugani, fotografo e fondatore della scuola Foto Image e vincitore del premio nel 2015. Accanto a loro due super ospiti dell’agenzia Contrasto: Marco Gualazzini e Lorenzo Tugnoli.

In realtà già nel 2015 Piazza Maggiore aveva accolto la fotografia sul grande schermo grazie alle tre serate di Fotografia sotto le stelle del cinema dedicata a Fulvio Bugani, Nino Migliori e Mario Dondero.

The Migrant Caravan © Pieter Ten Hoopen, Agence Vu/Civilian Act


The Migrant Caravan © Pieter Ten Hoopen, Agence Vu/Civilian Act

I fotografi ospiti

Lorenzo Tugnoli, nato a Lugo in provincia di Ravenna nel 1979, è un fotografo documentarista con base in Medio Oriente. I suoi lavori sono stati pubblicati dal The New York Times, The Wall Street Journal, Le Monde, Newsweek, Time Magazine, Wired, The New Republic, The Atlantic, Der Spiegel e collabora regolarmente a The Washington Post. È fotografo dell’agenzia Contrasto, che ha vinto nella categoria General News, Storie, con un lavoro sulla tragedia umanitaria in Yemen che era tra i finalisti per il World Press Photo Story of the Year vincendo anche il premio Pulitzer per la fotografia.

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© Lorenzo Tugnoli, Contrasto, for The Washington. A militiaman stands in a frontline position outside the besieged city of Taiz, southwestern Yemen, on 26 November 2018. Aid and supplies could be delivered to the city only along a road under control of the Saudi coalition.

Marco Gualazzini, nato a Parma nel 1979, inizia la sua carriera nel 2004 lavorando per un giornale locale. Contemporaneamente porta avanti progetti personali come il reportage sulla microfinanza in India che vince the Best Camera Work Award at the Aljazeera International Documentary Film Festival 2014. Anche lui fotografo dell’agenzia Contrasto, ha pubblicato in riviste nazionali ed internazionali ricevendo diversi premi come the Getty Images Grant for Editorial Photography Recipient in 2013, the PDN and the World Press Photo 2019 nella categoria Ambiente, Storie, con un lavoro sulla crisi umanitaria nel Ciad che era tra i finalisti per entrambi i premi “Picture/Story of the Year”.

© Marco Gualazzini, Contrasto. An orphaned boy walks past a wall with drawings depicting rocket-propelled grenade launchers, in Bol, Chad.

Il World Press Photo

Il World Press Photo è il concorso annuale di fotogiornalismo più prestigioso a livello mondiale. Esso premia i migliori fotografi che hanno contribuiscono con scatti d’eccezione all’ultimo anno di fotogiornalismo. Le immagini inviate, come foto singole o storie, sono giudicate in base alla storia che raccontano e alla loro forza visiva.

Il concorso è organizzato in categorie e giudicato da una giuria formata da professionisti del fotogiornalismo. La composizione della giuria cambia ogni anno e i suoi membri sono indipendenti dalla World Press Photo Foundation, in modo da evitare conflitti d’interesse e rimanere il più neutrali possibile. Le foto vincitrici sono raccolte in una mostra che viaggia in 45 paesi del mondo e viene vista da più di 4 milioni di persone ogni anno, oltre ad essere pubblicate in un libro dedicato, disponibile in più lingue.


In copertina: Crying Girl on the Border © John Moore, Getty Images