L’Europa in Texas di Luca Nizzoli Toetti

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Fresco fresco di pubblicazione per Postcart Edizioni, Europa Texas è l’ultimo capitolo della trilogia dedicata all’europa realizzata da Luca Nizzoli Toetti.

Ho conosciuto Luca Nizzoli Toetti nel 2015 durante presentazione di Almost Europe a Bologna. Da lì a breve sarebbe partito per il suo terzo viaggio da Nicosia, Cipro a Reykjiavik, Islanda passando per Dublino. Qui nel maggio di quell’anno che lo incontro casualmente e dopo alcune birrette in un pub a sud della città, lo porto nella mia Dublino tra feste e amici e un pezzettino di me finì nel libro, Still Europe.

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© Luca Nizzoli Toetti

 


L’Europa in Texas

A distanza di 3 anni dal secondo volume della trilogia, Luca Nizzoli Toetti pubblica Europa Texas, terzo e ultimo volume per Postacart Editore. In Almost Europe e Still Europe l’autore ha percorso circa 20 mila chilometri in lungo e in largo il vecchio continente visitando più di 50 città europee riflettendo e facendoci riflettere sul significato e il valore dell’europa e degli/delle europe*. In Europa Texas, Luca Nizzoli Toetti vola negli Stati Uniti, precisamente in Texas dove sono state fondate città apertamente ispirate all’Europa: Roma, Londra e Atene.

Cosa è rimasto dell’Europa in luoghi così lontani, solo il nome o c’è dell’altro?

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© Luca Nizzoli Toetti

 

Luca Nizzoli Toetti ha provato a rispondere studiando e analizzando il fenomeno prima della partenza ma soprattutto andando in Texas di persona, fotografando luoghi, persone e paesaggi di quella terra lontana.

La scelta di continuare la ricerca nel nuovo mondo è stata per il fotografo naturale e d’obbligo per avere una risposta più completa alla domanda delle domande: Che cos’è l’Europa?”. L’Europa non è solo il territorio geopolitico, sinonimo di vecchio continente ma europa sono anche le influenze, le colonizzazioni e le migrazioni dall’altra parte dell’oceano.

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© Luca Nizzoli Toetti

 

Tra Roma, Londra, Atene e Dublino, fondate nel 19° secolo dai coloni europei, il viaggio fotografico e letterario di Luca Nizzoli Toetti si veste non solo di stelle e strisce ma anche tanta nostalgia, speranza, soprusi e rivendicazioni alla ricerca della propria identità.

Luca Nizzoli Toetti ci restituisce un sogno americano diverso da quello da cui siamo abituati a vedere, fatto di periferia, silenzi e vuoti, lontano dal suo celebre materialismo dove “il tempo rimane sospeso in una magica attesa di realtà”.

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© Luca Nizzoli Toetti

 

 


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Da terra selvaggia alla nostalgia europea

Prima dell’arrivo degli europei, il Texas era una terra libera e selvaggia, abitata da popoli nativi come gli Alabama e gli Apache. Strappata alle sue origini per diventare territorio di conquista da parte delle missioni spagnole del ‘500, poi rivendicata dai francesi, nel 1821 si emancipa come Stato messicano.

Per impedire la colonizzazione del Messico da parte degli americani, per la posizione posizione strategica, ne vieta (inutilmente) l’immigrazione di americani costruendo forti a controllo dei confini. Gli americani diventano il triplo dei messicani. Nel 1836 la rivoluzione per l’indipendenza porta il Texas poi a diventare 28° Stato degli Stati Uniti d’America.

Tra spartizioni di territori dai neo americani, schiavi africani e popoli nativi in cattività, il texas vede una progressiva crescita: i villaggi diventano città e le città riflettono nei loro nomi fantasie che evocano toponimi europei.

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© Luca Nizzoli Toetti

Il viaggio di Luca Nizzoli Toetti parte da Lisbon, suburbio di Dallas, il cui nome è stato ispirato dalla una donna dell’ 800, Miss Elisabeth Lisbon Williamson e prosegue a Italy, dove nessuno prima era italiano quando decisero nel 1879 di chiamare così la città.

Da qui il fotografo giunge a Dublin dove un trifoglio accoglie chi arriva in città, successivamente a Odessa, fondata da operai russi nel 1881 per omaggiare la principessa dei Comache o affascinati dalla città cosmopolita sul Mar Nero.

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© Luca Nizzoli Toetti

Nel viaggio texano dell’autore c’è anche Copenhagen ma senza la sirenetta, Paris, Manchester e Naples, quest’ultimo nome scelto a caso dai colori che estrassero dal cappello i nomi delle loro città natale. Alla ricerca di aperitivo in stile milanese a Milan e delle origini di Rome dopo 2574 anni dopo l’Urbe capitolina, il viaggio si conclude in Polonia che non esiste più, dove anche i fondatori di origine polacca sono andati via.

Per l’occasione, lo scorso anno Luca Nizzoli Toetti ha raccontato il suo Texas in podcast su Spotify, ascoltatelo!

 

Chi è Luca Nizzoli Toetti

luca-nizzoli-toetti-EuropatexasNato a Venezia nel 1973, Luca Nizzoli Toetti inizia una lunga gavetta nel 1992 lavorando a Milano come stampatore presso Richiardi Fotocronache e pubblica le sue prime fotografie su Il corriere della sera. Collabora inoltre con diverse riviste come Espresso, IoDonna, Internazionale e Venity Fair. Nel 2009 inizia a viaggiare per “Almost Europe“,un progetto di cammino e fotografia alla ricerca dell’Europa con sguardo libero ed indipendente. Edito da Postcart, casa editrice nata dall’ idea di Claudio Corrivetti e specializzata in libri fotografici e saggi sulla fotografia. Nel 2010 e nel 2011 è direttore artistico dell’ Independent Foto Festival di Ivrea e nel 2014 partecipa al Festival Transizioni. Fotografia in movimento di Bologna.

 

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