SI FEST 30 FUTURA: le 5 mostre da non perdere

Collect moments not things è la frase stampata su un astuccio dove conservo caricabatterie e mouse del Mac ma non ricordo chi me l’abbia regalato o l’abbia comprato io per me. Oggi per me quella frase ha un valore ancora più forte perchè nell’ultimo fine settimana, quello inagurarale di FUTURA. I domani della fotografia, 30esima edizione del SI FEST, di momenti ne ho collezionati tanti e anche qualche libro!

© Margherita Cenni

FUTURA. I domani della fotografia, con la direzione artistica di Denis Curti,vi aspetta il 18.19 e 25.26 settembre 2021 a Savignano sul Rubicone (FC) con eventi, talk e presentazioni di libri. e queste sono le mostre secondo me da non perdere!

 

Le Immagini di Morel di Lorenzo Zoppolato 
Galleria Muccioli, Corso Vendemini 62

“Questo è un diario di viaggio lungo le strade della Patagonia, fino alla fine del mondo, laddove affondano profonde le radici del realismo magico che tanto amo in letteratura: qui realtà e immaginazione hanno la stessa consistenza. Non è la somma dei chilometri a tracciare il percorso, bensì i luoghi e i soggetti che incontro.”

© Lorenzo Zoppolato

Così scrive Lorenzo nel suo libro, edito da Emuse, e posso confermare: con Lorenzo si parte per un viaggio sull’isola che non c’è, si gioca con la magia dove perdi le certezze e ti lasci andare fluttuando nel suo mondo. Ho sempre amato il reportage “classico” ma forse, in questo momento abbandonarmi in un mondo altro è quello di cui ho bisogno. Un mondo gentile e sospeso, abitato da curiosi e visionari: questo è stato per me visitare la mostra di Lorenzo, una piccola ma potente macchina del tempo e dello spazio tra cavalli morenti, campi di margherite e porte verso l’infinito. Confesso di essermi commossa.

© Lorenzo Zoppolato

Nel 2020 Lorenzo Zoppolato vince il Premio Portfolio Werther Colonna con LE IMMAGINI DI MOREL, riconoscimento sostenuto dal Gruppo Ivas e famiglia Colonna.

 

Su mia madre tira vento di Giulia Gatti
Galleria Muccioli, Corso Vendemini 62

Su mia madre tira vento di Giulia Gatti, vincitrice del Premio Marco Pesaresi per la Fotografia Contemporanea 2020 ha in comune con Le immagini di Morel di Lorenzo Zoppolato due cose. La prima è che entrambi sono stati realizzati in America Latina e la seconda è la magia e il tempo sospeso. Dalle foto ho avvertito quel fascino che lei stessa, come donna, danzatrice e autrice trasmette con i gesti e le parole.

© Giulia Gatti, Cecilia, Messico 2019

Su mia madre tira vento è sull’archetipo della madre, una ricerca della figura femminile nata e portata avanti per colmare un vuoto: “è una storia che nasce dal desiderio di ficcare il naso in un paese, l’America Latina, ritrovandosi poi senza pretese a cercare sua madre. È la storia di un nodo, nodo ombelicale, nodo di vento, nodo che si fa in un capello. Questo è un progetto a più riprese, a più partenze, a più desideri, è una storia di donne, di bambini selvatici e di terre tutte di rami, steppa e spine.”

© Julia, Patagonia 2019

Giulia Gatti in America Latina incontra strade serpentine, capelli lunghissimi e rami secchi come quelli che Julia ha tra le sue braccia. Julia è una donna che, l’autrice incontra per caso e le insegna ad essere “una donna di parola”.

 

241 metri. Panorama Visivo del Camping Rubicone
Galleria Muccioli, Corso Vendemini 62

Nella stessa Galleria dove è allestita la mostra Su mia madre tira vento di Giulia Gatti, c’è un’altro progetto che merita il nostro tempo e attenzione. Si tratta di 241 metri, risultato della residenza artistica di Alessandra Baldoni, Ilaria Ferrara, Bartolomeo Rossi e Francesco Rucci.

In passato le campagne fotografiche e i censimenti organizzate dal SI FEST si sono concentrate sulla celebre via Emilia ma questa volta, si supera il Rubicone arrivando al mare. I fotografi e le fotografe hanno trascorso qualche settimana all’interno del Camping che ha una bizzarra particolarità: il tratto di spiaggia sabbiosa che comprende è lungo 241 metri facendo di Savignano sul Rubicone il comune costiero italiano meno bagnato dal mare.

Se pensate di trovare il mare e la spiaggia in queste foto vi sbagliate di grosso: ci sono sguardi cupi, ritratti dei villeggianti, riflessioni sul senso di illusoria libertà e di controllo e atmosfere fluorescenti e surreali. La mostra 241 METRI è curata da Jana Liskova ed è stata realizzata con il sostegno del Camping Villaggio Rubicone.

 

 

SI FEST OFF - Covisioni: indagine sulle relazioni umane durante   la pandemia in Italia
Palazzo Don Baronio, via Matteotti,30

Per il secondo anno consecutivo il SI FEST OFF si apre a nuove collaborazioni con collettivi fotografici. Se l’anno scorso è stato affidato a CESURA, per l’edizione 2021 è COVISIONI: ad occupare gli spazi del Palazzo Don Baronio, storica sede dell’OFF restituito alla città in una veste nuova e stupenda che risalta un allestimento fresco e potente.

© Alessandra Baldoni

Per chi non conoscesse COVISIONI: si tratta di un progetto nato a marzo 2020 dalle menti di Cecilia Brugnoli, Jana Liskova, Francesco Rucci, Anita Scianò ed Erika Volpe. 40 fotografe e fotografi provenienti da ogni regione d’Italia hanno indagato le relazioni umane travolte e sconvolte dalla pandemia e qui in mostra sono esposte le molteplici e complementari ricerche.

covisioni benedetta ristori si fest off

© Benedetta Ristori

I fotografi e le fotografe di COVISIONI: sono: Chiara Arturo, Alessandra Baldoni, Nicola Baldazzi, Veronica Lanconelli, Filippo Bardazzi, Maria Bauer e Giuseppe Scafidi, Emanuela Bava, Giulia Bersani, Cecilia Guerra Brugnoli, Alessio Cabras, Alessandra Cecchetto, Claudia Corrent, Giammario Corsi, Alessandro Cristofoletti, Sara De Santis, Valentina De Santis, Lorenza Demata, Chiara Ernandes, Fabrizio Falcomatà, Ilaria Ferrara, Claudia Gori, Andrea Marcantonio, Nicole Marchi, Luca Marianaccio, Ornella Mazzola, Claudia Mozzillo, Linda Pezzano e Filippo Zoccoli, Valentina Procopio, Paola Ressa, Luana Rigolli, Benedetta Ristori, Bartolomeo Rossi, Luca Rotondo, Federico Vespignani, Francesco Rucci, Anita Scianò, Francesca Tilio, Marco Waldis, Nicola Zolin.

 

 

RESET. Sistema Festival Fotografia racconta                        la società contemporanea 
Ex Consorzio di Bonifica, via Garibaldi, 45

Al SI FEST 30 saranno presenti anche i progetti vincitori dell’open call RESET. Sistema Festival Fotografia racconta la società contemporanea, indetta dell’ambito del dell’avviso pubblico“Strategia Fotografia 2020”, promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura (MiC).

La call for pictures è stata vinta dal duo Caimi&Piccinni con il progetto Questa terra è la mia terra sull’epidemia della Xylella Fastidiosa che uccide gli ulivi nella penisola salentina; Francesco Andreoli (UN)VAXXED sul tema delle vaccinazioni; Mattia Marzorati con La terra dei buchi, sul business dei rifiuti nella Provincia di Brescia. Accanto a loro la call call for papers vinta da Benedetta Donato con il saggio Lo sguardo lungimirante, sul ruolo della fotografia nella rigenerazione urbana.

© Andrea Botto, Reviviscenza, Genova, 2020

 

 

Sistema Festival Fotografia è la rete nata nel 2017 dalla volontà dei cinque tra i più importanti festival di fotografia italiani – Fotografia Europea di Reggio Emilia , Cortona On The Move , SI FEST di Savignano sul Rubicone (FC), Festival della Fotografia Etica di Lodi e Photolux di Lucca –come piattaforma di scambio e luogo d’incontro, di confronto e di progettazione per individuare percorsi comuni di produzione e produzione della fotografia.

 

SI FEST 30 su Spotify

Per immergervi al 100% nell’atmosfera di FUTURA. I domani della fotografia, 30° edizione del SI FEST ascoltate l’omonimo podcast su Spotify! Le voci dei fotografi e delle fotografe, dei curatori e delle curatrici vi accompagneranno nel percorso della mostra.

 

Orari, biglietti e ingresso

 

 

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