5 proposte di FAD – Fotografia a distanza!

Molte sono state le mostre inaugurate da poco o in procinto di inaugurare che hanno dovuto chiudere momentaneamente fino al 3 dicembre 2020. Cosa fare nel frattempo che riaprano? Perché non sbirciare all’interno dei musei in una visita guidata virtuale, farsi raccontare al telefono una fotografia o vedere un film? Ecco 5 proposte della mia personale FAD- Fotografia a Distanza da godervi comodamente seduti sul divano.

 

1. Visita Guidata on line al Mast

Inaugurata lo scorso ottobre, Photography Grant on Industry and Work 2020 è la sesta edizione del concorso fotografico biennale dedicato a giovani fotografi che abbiano affrontato nei loro progetti la tematica dell’industria e al lavoro, da sempre mission del Mast. I cinque finalisti hanno realizzato per l’occasione un progetto inedito ed è proprio il curatore Urs Stahel a guidarci nella gallery dove sono esposti.

Alinka Echeverría, Apparent Femininity

© Alinka Echeverría, Apparent Femininity, Sezione dall’istallazione Ada, 2020

Ognuno degli artisti ha affrontato problematiche estremamente attuali a partire dal ruolo della donna nel mondo del lavoro, Apparent Femininity progetto realizzato dalla vincitrice del concorso  Alinka Echeverría (Città del Messico, 1981)È anche occasione di rendere omaggio ad alcune grandi donne come Grace Hopper, Daphne Oram e Ada Lovelace.

© Chloe Dewe Mathews, For a Few Euros More (Per qualche euro in più), Plastica (velo #2), 2019

In For a Few Euros More (Per qualche euro in più) di Chloe Dewe Mathews (Londra, Regno Unito, 1982) si indagano i danni ambientali causati dall’agricoltura intensiva, prendendo il caso del Mar de Plástico, il “mare di plastica” nel sudovest dell’ Almería, regione della Spagna meridionale.

Maxime Guyon Aircraft

© Maxime Guyon, Sezione di una parete di camera di combustione di un motore turbogetto, Aircraft, 2018

Maxime Guyon (Parigi, Francia, 1990) con Aircraft e Aapo Huhta (Haapajärvi, Finlandia,1985) con Sorrow? Very Unlikely (Tristezza? Molto improbabile) ci mostrano la perfezione dell’evoluzione tecnologica e dell’ Intelligenza Artificiale.   

Aapo Huhta, Sorrow? Very Unlikely (Tristezza? Molto improbabile)

© Aapo Huhta, Sorrow? Very Unlikely (Tristezza? Molto improbabile) , 2019

Pablo López Luz (Messico, 1979) ha realizzato la serie Baja Moda (Bassa moda) in alcune città diverse città dell’America latina fotografando le vetrine dei negozi con abiti tradizionali. La sua quindi diventa una critica al mondo globalizzato della moda.

Pablo López Luz Baja Moda (Bassa moda)

© Pablo López Luz, Baja Moda (Bassa moda), CXIV, Messico, 2019

 

 


 

2. Prendi la cornetta, Palazzo Magnani ti aspetta!

Può una fotografia essere raccontata al telefono? Il Dipartimento Educativo della Fondazione Palazzo Magnani è a disposizione per raccontarvi Opere al telefono e le opere sono quelle ospitate all’interno della mostra True Fictions. Fotografia visionaria dagli anni ‘70 ad oggi.

© SANDY SKOGLUND, Revenge of the Goldfish 1981

© SANDY SKOGLUND, Revenge of the Goldfish,1981. Courtesy: Paci contemporary gallery (Brescia – Porto Cervo, IT)

A cura di Walter Guadagnini, la mostra rappresenta la prima in Italia dedicata alla staged photography, diffusa dagli anni Ottanta fino ad arrivare alle ultime evoluzioni/rivoluzioni digitali.

Cindy Sherman, "Untitled #127/A", 1983.

© Cindy Sherman, “Untitled #127/A”, 1983. Courtesy Collezione Ettore Molinario,

Per partecipare è molto semplice: tutti i mercoledì dall’11 novembre al 23 dicembre dalle ore 17 alle 19, puoi chiamare lo 0522 444446 e ascoltare al telefono la tua fotografia preferita, proprio come faceva Gianni Rodari con le sue favole per sua figlia lontana!

© Joan Fontcuberta, “Solenoglypha Polipodida”, 1985, from the Fauna series

Ti basta solo scegliere una delle foto presenti nella galleria sul sito e uno dello staff della Fondazione Palazzo Magnani che ti racconterà tutto e anche di più sull’opera! Potete scegliere tra Sandy Skoglund, Bernard Faucon, Lori Nix, Eileen Cowin, Gillian Wearing, Chan Hyo Bae, Nic Nicosia, Erwin Olaf, Teun Hocks e ovviamente l’immancabile Cindy Sherman!

 


 

3. Incontri in Streaming da Spazi Fotografici e Associazione 36° fotogramma

Durante la prima quarantena, sono esplosi gli incontri e le interviste in diretta streaming su qualsiasi social network. Dato che ci avviciniamo a viverne una seconda chiusura totale e per non perdere l’abitudine, possiamo darci appuntamento virtuale da Spazi Fotografici (all’epoca tanto presente con un fitto programma di incontri da rivedere) o dall’ Associazione culturale 36° fotogramma.

Screenshot dell’incontro “Potenziale Arte”

Spazi Fotografici è una scuola e laboratorio di arti visive con sede a Sarzana e ha organizzato per lunedì 23 novembre una nuova conferenza GRATUITA E IN DIRETTA per parlare di Mise en place | Il progetto fotografico. Saranno presenti Alessandro Grassani, Teodora Malavenda, Francesco Merlini ed Emanuela Mirabelli, docenti della Masterclass in Visual Narrative in programma a Sarzana da gennaio a maggio 2021. Per partecipare è necessario compilare e inviare il Modulo che trovate al link di seguito entro lunedì 23 novembre ore 18. Le persone registrate riceveranno link e indicazioni Zoom intorno alle 18:30 del giorno stesso.

francesco faraci palermo

© Francesco Faraci, Palermo 2020

Venerdì 27 novembre alle 21 sarà il turno dell’ Associazione culturale 36° fotogramma, organizzatore in collaborazione con Palazzo Ducale di Genova – Fondazione per la Cultura della presentazione del libro SUITE N°5.

Suite N°5 nasce come progetto collettivo durante la quarante da marzo a maggio di quest’anno e di chiusura totale dei luoghi della socialità. Ne è scaturito un racconto a più voci di un periodo molto particolare che ha fatto vacillare, a volte cadere, le nostre illusioni di certezza, facendo venire a galla solitudini intime e problematiche comunitarie.

francesco faraci palermo

© Francesco Faraci, Palermo 2020

Federico Montaldo dialogherà con i fotografi Lorenzo Cicconi Massi, Francesco Comello, Francesco Faraci, Sara Munari, Lorenzo Zoppolato, accompagnati dall editrice e ideatrice del progetto Grazia Dell’Oro. 

L’evento si terrà sull’ormai nota piattaforma Zoom (ID riunione: 830 6435 9403 Passcode: 385641).

 

 

4. Al cinema con Gianni Berengo Gardin e Letizia Battaglia

Si può dire di no a Gianni Berengo Gardin e alla sua instancabile forza per lottare contro le grandi ingiustizie come il passaggio delle grandi navi da crociera nella laguna di Venezia e il turismo di massa? È lui il protagonista del documentario Gianni Berengo Gardin’s Tale of Two Cities (2019) realizzato da Donna Serbe-Davis. Ancora di più non si può dir di no se il film sarà possibile vederlo in streaming gratis ma solo per oggi giovedì 19 novembre. Come fare? Collegarsi al sito Streen.org e dalle 18.30 alle 24, il film è a vostra completa disposizione. L’iniziativa è nata grazie a CAMERA Centro Italiano per la Fotografia in collaborazione con il Festival Cinemambiente.

Screenshot dal trailer

Frame dal trailer Gianni Berengo Gardin’s Tale of Two Cities

Non finisce qua: domani 20 novembre ci aspetta un altro appuntamento con la fotografia e sto parlando di Shooting the Mafia con la fotografa palermitana Letizia Battaglia. La regista Kim Longinotto realizza un ritratto ironico quanto malinconico dell’autrice unendo materiale d’archivio e  interviste, foto e video la cui storia d’amore con la fotografia inizia a 40 anni lavorando per il quotidiano L’Ora. Non è solo un racconto di Letizia Battaglia come professionista ma anche e direi soprattutto come donna. Una donna, incredibilmente umana, fragile e forte, una donna  sincera con sè e con gli altri nel rispetto dei valori e ideali.

Frame Shooting the Mafia

Frame dal trailer “Shooting the Mafia”

Prima della proiezione, alle 20.30 ci sarà un incontro gratuito per tutti e tutte in diretta streaming sulla pagina YouTube e Facebook di Spazio Cinema, in collegamento con Letizia Battaglia e la giornalista Elena Ciccarello, Direttrice responsabile lavialibera e Andrea Romeo. La proiezione fa parte del circuito #iorestoinSALA.

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5. Letizia Battaglia e Criminis Imago da leggere

Troppe ore al pc a guardare serie, film e l’ennesimo webinar? Un’ottima alternativa sempre valida sono i libri. Per quanto mi riguarda, ho due nuovi arrivi nella mia libreria di fotografia: il catalogo della mostra Criminis Imago e l’ultima uscita di Letizia Battaglia Mi prendo il mondo ovunque sia.

Mi prrendo il mondo ovunque sia di Letizia Battaglia

“Mi prrendo il mondo ovunque sia” di Letizia Battaglia – edito da Einaudi

Letizia Battaglia non ha bisogno di presentazioni. Fotografa di Palermo conosciuta a livello mondiale, scelta nel 2017 dal New York Times tra le 11 donne più influenti al mondo e fondatrice del Centro Internazionale di Fotografia. In questo libro, edito da Einaudi e scritto in collaborazione con Sabrina Pisu, Letizia Battaglia si racconta in prima persona, in maniera sincera e senza filtri, come sempre del resto. Già dalle prime pagine, mi sono sentita immersa nella sua storia, dai racconti della sua infanzia fino ad arrivare alla mafia e alla sua “disperata passione” per la fotografia.

Strage 2 agosto 1980 Bologna

Don Paolo Annoni durante i soccorsi successivi all’esplosione della bomba alla stazione centrale. Bologna, 2 agosto 1980 © GENUS BONONIAE MUSEI NELLA CITTÀ – ARCHIVIO FOTOGRAFICO POLO FERRARI

Criminis Imago è stata l’ultima mostra visitata qui a Bologna prima della chiusura di mostre e musei, seguita a quelle di cinema, teatri e sala concerti. Sono felice di esserci stata e aver comprato il catalogo (Minerva Edizioni) perché ho scoperto una pagina che appartiene alla storia di Bologna anche se colma di omicidi, stragi e sequestri di persona dagli anni ‘50 fino ai primi anni del 2000. È stato possibile grazie alle fotografie d’archivio di due fotografi bolognesi: Walter Breveglieri e Paolo Ferrari.


© Sandy Skoglund
True Fiction Two
1986-2004

Courtesy Paci contemporary gallery (Brescia-Porto Cervo, IT)

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