CONTEMPORARY RASH Nuovi linguaggi della fotografia contemporanea in Italia

Dal 30 maggio al 7 giugno la zona universitaria di Bologna ospiterà la VII edizione del Festival Batti il Tuo Tempo alla controcultura, politica e autogestione con eventi di musica, letteratura e arte. Ci sarà spazio anche per la fotografia con la talk Contemporary Rash a cura di Chiara Pirra.


Batti il Tuo Tempo

Batti il Tuo Tempo è il Festival di controcultura, politica e autogestione organizzato dal Collettivo Universitario Autonomo che si svolge nella zona Universitaria di Bologna dal 30 maggio al 7 giugno 2019. Al centro degli eventi c’è la volontà di creare momenti di confronto e di condivisione liberi e senza censure per mostrare ogni espressione artistica e di pensiero a partire dal basso lontane dalle logiche di sistema. Poter far tutto questo nel cuore di Bologna e della zona universitaria dà un valore in più all’intera manifestazione perché si vuole coinvolgere non solo gli studenti che quelle zone la frequentano tutti i giorni ma allargare il confronto all’intera città.  Ecco che Filippo Re (sede della Facoltà di Psicologia), Piazza Verdi, Via Zamboni e il Nautilus diventano i luoghi di tutti dove poter animare la comunità partendo dal basso e sentirsi parte attiva nei confronti della società. In programma molte iniziative tra dibattiti, musica, letteratura e arte e non mancherà l’area dedicata dall’editoria con BUGzine, OLÉ – oltre l’editoria, Checkpoint Charly, Associazione Muri Di Versi , FLESH, Outlaws fanzine,  AthenA,  Agenzia X Edizioni, Red Star Press – Hellnation Libri , bébert edizioni, Libreria modo infoshop, Trame Libreria Bookshop.

© Michele Lapini

 

Contemporary Rash – la talk

Tra gli eventi in programma, per gli amanti della fotografia ci sarà la talk Contemporary Rash Nuovi linguaggi della fotografia contemporanea in Italia a cura della curatrice e fotografa Chiara Pirra. In dialogo con alcuni fotografi italiani racconteranno l’attuale situazione della fotografia, le sperimentazioni in atto e le prospettive future. Lo scopo della talk sarà quello di tracciare la diagnosi di un’eruzione spontanea avvenuta in Italia in fotografia col preciso intento di prendere in considerazione aspetti come l’apparizione, i sintomi, le possibili esposizioni e l’eventuale insorgenza di fenomeni e percorsi che stanno tracciando nuove strade nella fotografia contemporanea italiana. Per analizzare il fenomeno partiranno dalle esperienze dirette e dai progetti di 5 fotografi che operano sul panorama nazionale contemporaneo: Tomaso Clavarino, Michele Lapini, Piero Percoco, Luca Santese e Marco P. Valli.  Partendo dalle loro storie ci racconteranno cosa significa essere fotografi italiani nel 2019. L’appuntamento è per venerdì 7 giugno alle ore 18 presso il N/Aut Nautilus Autogestito.

© Tomaso Clavarino, Confiteor (I Confess)

 

I fotografi 

Tomaso Clavarino fotografo documentarista, ha pubblicato i suoi lavori su riviste e quotidiani nazionali ed internazionali come Newsweek, New York Times, Washington Posto The Guardian. Non gli mancano premi e mostre esposte in occasioni di Festival e gallerie in giro per il mondo. Accanto a lui Michele Lapini, freelance che si divide tra progetti personali legati a tematiche sociali e ambientali e collaborazioni con quotidiani come La Repubblica. Ha pubblicato per Internazionale, The Guardian, Le Monde Diplomatique, Corriere della SeraUn pizzico di colore, un raggio di arcobaleno lo porterà Piero Percoco, alias The Rainbow is Underestimated, grazie alla sua mobile photography pronto a immortalare il lato più ironico del quotidiano. Percoco ha all’attivo due volumi fotografici pubblicati con Skinnerbox: Prism Interiors (disegnato ed editato da Jason Fulford) e The rainbow is underestimated. All’inizio del 2019 espone al Photo Wien 2019 per la galleria viennese Gallery OstLicht. 

© Luca Santese, Festa

Luca Santese, tra i fondatori del collettivo di fotografi indipendenti Cesura, nel 2011 ha pubblicato con Arianna Arcara il libro Found Photos in Detroit che ha collezionato sette nomination come miglior libro fotografico dell’anno ed è stato selezionato da Martin Parr e Garry Badger per la collana Photobook: A History Vol III, che raccoglie i migliori 200 libri fotografici dopo la seconda guerra mondiale. Continua ad occuparsi inoltre di fotografia documentaria di carattere sperimentale con il progetto Realpolitik, un’analisi satirica sull’attuale situazione politica italiana. Quest’ultimo lavoro è stato sviluppato in collaborazione con Marco P. Valli, altro ospite della talk, anche lui formatosi nel team Cesura. I suoi lavori sono pubblicati su riviste come  Time, Internazionale, L’espresso e Il Corriere della Sera.

© Marco P. Valli, Realpolitik