SI Fest 2019: 3 mostre da non perdere e 10 anni di SI Fest OFF

Il SI FEST Savignano Immagini Festival, torna a Savignano sul Rubicone (FC) dal 13 al 15 settembre con le giornate inaugurali per un’edizione piena di novità (compreso il SI Fest OFF che ha raggiunto la decima edizione)

Le novità del SI FEST 2019

In primis la direzione artistica è stata affidata a Denis Curti, uno dei più affermati curatori italiani che aveva già investito lo stesso ruolo in questa manifestazione dal 2001 al 2006. Per la sua 28° edizione, il festival più longevo d’Italia cambia veste e si sveste per lanciare il tema di quest’anno, Seduzioni, che mira ad affrontare le sue diverse sfumature, attraverso un intenso programma di mostre, letture portfolio in piazza, incontri, proiezioni e visite guidate.  Le mostre, che vede protagonisti  fotografi di fama nazionale e internazionale come Marco Craig, Lady Tarin e Toni Thorimbert, saranno aperte al pubblico anche nei due fine settimana successivi ovvero 21-22 e 28-29 settembre 2019.

Grande attesa per la sera di venerdì 13 settembre quando sarà presentato il vincitore del Premio Pesaresi 2019 che avrà l’opportunità di portare a termine un progetto inedito grazie al finanziamento del premio messo a disposizione (5000 euro).  Domenica 15 ci sarà la proclamazione del vincitore del Premio  Portfolio “Lanfranco Colombo” 2019 che verrà  inserito come mostra nel programma ufficiale della prossima edizione di SI FEST e potrà accedere come finalista al Portfolio Italia – Gran Premio Fujifilm 2019. In più  i 4 lavori giudicati più meritevoli tra quelli presentati alle letture portfolio parteciperanno al MIA Photo Fair 2020 e verranno scelti da Fabio Castelli, fondatore e direttore della manifestazione milanese. Un’attenzione particolare verrà data ai 3 progetti più interessanti di autori under 35 che esporranno presso la Galleria STILL YOUNG Milano  selezionati direttamente dal fondatore e curatore Alessandro Curti.

Le mostre da non perdere

Chiara Fossati
Villaggio dei Fiori
Premio “Marco Pesaresi” 2018
Consorzio di Bonifica, via Giuseppe Garibaldi 45 
A cura di Cesura 
Chiara Fossati Villaggio dei Fiori

© Chiara Fossati, Villaggio dei Fiori

Vincitrice dell’edizione 2018 del Premio Marco Pesaresi, Chiara Fossati (Legano, 1984) presenta in mostra la conclusione del suo progetto Villaggio dei Fiori. Il progetto nasce in seguito al suo trasferimento, per motivi personali, in via dei Gigli, a ovest di Milano, precisamente tra i quartieri Primaticcio e Giambellino, dove le case costano poco e si trovano subito. Da qui la progressiva scoperta del Villaggio dei fiori, dove gli abitanti hanno un modo diverso, profondo, di vivere il quartiere dai cortili delle abitazioni per lo più abusivi alle strade circostanti arricchite da pannelli di metallo e palme tropicali. Quella di Chiara Fossati è stata una vera folgorazione, arrivata per caso e innamoratasi di un quartiere poco conosciuto, nato per gli sfollati del secondo dopoguerra che hanno poi lasciato le case, costruite a schiera  in stile razionalistico, agli immigrati del Sud. La fotografa ha conosciuto Domenico che le cucina le polpette per ringraziarla dell’aiuto che le dà alle figlie dopo scuola e Greta che dopo un incidente perde l’uso di un braccio. tra le sue amicizie nel Villaggio dei Fiori ci sono anche Marco e Luisa che decidono di trasferirsi alle Canarie dopo aver trovato l’auto bruciata. Tra un ritratto e l’altro Chiara Fossati racconta una comunità di cui lei stessa fa parte che vive la città in maniera unica e personale sottolineando così un rapporto molto stretto e diretto tra l’autrice e la comunità locale, possibile grazie alla fotografia.

Melissa Ianniello 
Wish it was a coming out
Premio SI FEST Portfolio “Lanfranco Colombo” 2018
Consorzio di Bonifica, via Giuseppe Garibaldi 45
Melissa Ianiello, William Belli, 69 anni, e Vittorino Panzani, 75 anni, Trento.

© Melissa Ianiello, William Belli, 69 anni, e Vittorino Panzani, 75 anni, Trento. William e Vittorino sono una coppia e stanno insieme da 47 anni. Entrambi fanno coming out da giovanissimi e fin da subito aderiscono in maniera attiva al movimento lgbt. Vivono a Trento, dove per oltre 20 anni hanno lavorato come antiquari, e sono uniti civilmente.

Wish it was a coming out è un progetto a lungo termine che indaga il tabù dell’omosessualità durante la vecchiaia realizzato da Melissa Ianniello (Napoli, 1991). L’autrice decide di indagare il tema a partire dalla personale esperienza: la scoperta da adolescente di essere attratta verso altre ragazze e la conseguente difficoltà di comunicarlo ai propri familiari, soprattutto ai nonni prima di morire. Nei loro confronti sente il peso di non essere riuscita a confessare la sua vera identità sessuale e per riscattarsi e rendergli indirettamente omaggio, la fotografa napoletana inizia così ad indagare le esperienze omosessuali di donne e uomini tra i 60 e gli 80 anni.  Come William Belli e Vittorio Panzani antiquari di Trento, rispettivamente 69 e 75 anni, coppia da 47 anni. Tra sorrisi, desideri e affanni, Melissa Ianiello ritrae coppie e persone singole dentro le proprie abitazioni, luoghi sicuri e intimi. Seppur appartenenti a generazioni diverse, tra l’autrice e i soggetti ritratti, si instaura un rapporto particolare perché possono condividere la medesima difficoltà di comunicare agli altri la propria identità sessuale. Il coming out quindi non è solo il confessare, ma è il colmare quei pesanti silenzi dovuti ai pregiudizi e alla paura di non essere accettati e spogliarsi fisicamente e sentimentalmente vivendosi in libertà.

Atlante Umano
Censimenti in immagini dall’archivio della città di Savignano sul Rubicone
Piazza Lanfranchi
A cura di Mario Beltrambini, Giuseppe Pazzaglia e Chiara Pirra
Stefano Giogli, A tavola. Famiglia savignanesi, 2012-2013

© Stefano Giogli, A tavola. Famiglia savignanesi, 2012-2013

Come si è trasformata nel tempo una piccola cittadina romagnola come Savignano sul Rubicone? Per tentare di trovare una o più risposte ci sarà  Altlante Umano, un progetto a lungo termine work in progress nato nel 2007 in collaborazione con l’Associazione Cultura e Immagine di Savignano sul Rubicone. Lo scopo è la realizzazione di un censimento per immagini della comunità di Savignano, fatta di persone, luoghi e identità in continua trasformazione. Il mosaico è composto da fotografie realizzate da fotografi italiani e internazionali attraverso tecniche e stili diversi come banchi ottici, pellicole in bianco e nero, Polaroid a colori o negativi 6×6 come il ritrattista Malick Sidibé. Nel 2007 il fotografo maliano infatti ha ricreato a Savignano il suo studio di Bamako, realizzando ritratti 6×6 cittadini e pubblico del festival. Dopo di lui, altri nomi importantissimi della fotografia internazionale sono passati da Savignano, ecco gli altri autori e censimenti in mostra: Albert & Verzone, Marina Alessi, Cinzia *Aze e Simona Tombesi, Mario Beltrambini, Lorenzo Corelli, Christian Garavelli, Federico Paganelli, Ettore Perazzini e Angelo Tumedei, Mario Beltrambini, Stefano Giogli, Silvia Camporesi, Mario Cresci, Mario Dondero, Enrico De Luigi e Franco Vaccari. La trasformazione non è solo da intendersi a livello estetico ma coinvolge anche i costumi e gli usi, le relazioni sociali e produttive di adulti, adolescenti, famiglie, lavoratori di una piccola cittadina romagnola.

10 anni di SI Fest OFF: Ways of Worldmaking

Progetto grafico: Sara Pizzinelli

Non perdete l’occasione di superare il fiume Rubicone per curiosare nel SI Fest OFF che, per festeggiare la 10° edizione, vi aspetta con mostre, proiezioni, presentazioni editoriali, dj set e live performance. Nato da un’idea di Mario Beltambini, la direzione artistica è stata affidata a Tomas Maggioli che, con intuizione e grande preparazione, ha saputo affiancare al ben più longevo festival un circuito alternativo per dare spazio alle espressioni contemporanee legate alle fotografia e alle arti visive. Ways of worldmaking, questo il tema dell’edizione 2019, è anche la sintesi del mondo attuale che può essere interpretato e vissuto attraverso una pluralità di visioni, estetiche e ruoli. Ne sono prova i progetti in mostra,  vincitori dell’open call : Jessica Bizzoni, Ilaria Brandolisio, Daniela Capaldo, Stefano Conti, Andrea Foligni, Nicoletta Grillo, Carlotta Guerra, Matteo Guidi, Filippo Locatelli e Leo Merati, Orecchie d’Asino (Ornella De Carlo e Federica Porro),  Giulia Pasqualin, Niccolò Quaresima, Jessica Raimondi, Anita Scianò, Marco Toffanello, Serena Vittorini. Vi consiglio di fare un salto anche allo spazio dedicato all’editoria indipendente dove troverete le pubblicazioni di Ikonemi (Daniele Cinciripini e Serena Marchionni), Adriana Iaconcig, Luana Rigolli, Ritam Talukdar e Valeria Pierini, nostra vecchia conoscenza. In più sarà presente anche l’associazione fotografica t.club di Rimini con la video installazione di tutti i partecipanti alle tre mappe del primo anno del progetto #mapparimini.

Sarà l’artista Paolo Ventura a raccontare, attraverso i propri lavori, questa decima edizione dedicata ai Ways of worldmaking in dialogo con l’editore Danilo Montanari presso la Chiesa del Suffragio sabato 14 settembre.

Non finisce qui: per festeggiare questo importante traguardo, il SI Fest OFF Savignano ha deciso di istituire un Premio speciale in collaborazione con il Festival diecixdieci di Gonzaga. Tra i finalisti selezionati dell’OFF saranno selezionati 3 artisti tra i finalisti dell’OFF da una giuria d’eccezione formata da Denis Curti, direttore artistico del SI FEST 2019, Giovanni Pelloso, giornalista del Corriere della Sera e staff editor de IL FOTOGRAFO, Francesca Donatelli, fotografa e organizzatrice del Festival FotoConfronti di Bibbiena e Luana Rigolli, fotografa e organizzatrice del Festival diecixdieci. I prescelti avranno l’occasione di essere esposti nei Festival suddetti e pubblicati sul famoso magazine.

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