Febbraio 2020: 3 mostre tra attivismo e tecnologia

In questo inizio febbraio caratterizzato dai giorni della merla più caldi di sempre (almeno secondo me) mi ritrovo qui a scrivere qualche mostra da non perdere che consiglio vivamente di visitare per riflettere sulla realtà tra attivismo e nuove tecnologie . Ho selezionato due mostre attualmente in corso e una prossima ad inaugurare, una dedicata alla fotografia Letizia Battaglia a Napoli, le altre due a Modena presso la Fondazione Arti Visive con Yael Bandera e Geumhyung Geong.

 

Letizia Battaglia 

Magazzini Fotografici
Via San Giovanni in Porta, 32 - Napoli
Fino all’8 marzo 2020

Letizia Battaglia (Palermo, 1985) non ha bisogno di presentazioni. Non è solo una delle fotografe più importanti ed influenti del nostro secolo ma è soprattutto una donna che, con la sua umanità, ha saputo fare della passione per la fotografia la propria vita. Ha documentato la sua Palermo nel momento storico più sanguinoso ed è stata anche un’ attivista cercando di trasmettere nella politica i principi di onestà e giustizia. Tante sono state le mostre a lei dedicate come quella al MAXXI di Roma nel 2016/2017 o quella da poco conclusa  presso il Palazzo Reale di Milano. Se ve le siete perse,non vi rimane altro che scendere a Napoli e visitare la mostra a lei dedicata, ospitata presso gli spazi di Magazzini Fotografici, nel cuore del centro storico.

letizia battaglia festa dei morti

© Letizia Battaglia, Festa dei morti, 1986

La selezione di immagini, fatta direttamente da Letizia Battaglia, è una sintesi della sua vita di donna e di fotografa che, ha dimostrato come la fotografia sia sinonimo di militanza, attivismo e verità. Le sue foto infatti, non raccontano semplicemente e unicamente raccontato la sua Palermo durante gli anni ‘70 e ’80 ma anche e soprattutto se stessa come fotografa, regista, editrice, ambientalista. Le immagini d’archivio, giornalistiche e ritratti affrontano inoltre una pluralità di questioni che continuano ad essere estremamente attuali come la questione femminile, i problemi ambientali e i diritti dei carcerati.


Orari di apertura:
dal mercoledì al sabato dalle 11.00 alle 19.00, domenica dalle 11:00 alle 14:30

Ingresso:
gratuito per i soci di Magazzini Fotografici (qui tutte le modalità di tesseramento)

 

 

Yael Bartana. Cast Off

FMAV Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande, 103, 41121 Modena 
Fino al 13 aprile 2020

Identità, Stato-nazione e rito. Queste le parole chiave che descrivono il lavoro dell’artista israeliana Yael Bartana (Kfar Yehezkel, 1970) attualmente in mostra presso Palazzo Margherita a Modena. Presentata dalla Fondazione Modena Arti Visive (ex Fondazione Fotografia) e curata da Chiara Dall’Olio, l’esposizione è composta da installazioni, fotografie e video di performance realizzati durante la sua carriera. Lo scopo è di mostrare e far riflettere il pubblico intorno a tematiche estremamente attuali come la strumentalizzazione politica dei concetti di identità, stato-nazione e rito appunto.

Yael Bartana A Declaration

© Yael Bartana, A Declaration, 2006, Video still. Courtesy of Annet Gelink Gallery, Amsterdam, and Sommer Contemporary Art, Tel Aviv

Tra documentazione e riprese ironiche, tra realtà e finzione, Yael Bartana conduce il visitatore a immergersi nella contemporaneità visti i recenti ritorni di nazionalismi e separatismi in Italia e in Europa. Si ribadisce attraverso questa mostra quindi il ruolo dell’arte come strumento di analisi e di riflessione sulla realtà perché l’arte di certo non cambierà il mondo ma ne mostra le contraddizioni per lasciare a noi, il compito di agire.

Yael Bartana sarà presente il 12 febbraio alle ore 18 a Palazzo Santa Margherita di Modena, per dialogare con la curatrice Chiara Dall’Olio.


Orari:
Mercoledì-giovedì-venerdì: 11-13 / 16-19; Sabato, domenica e festivi: 11-19

Ingresso:
Intero €6,00 – Ridotto €4,00
*Ingresso libero: mercoledì, prima domenica del mese

 

 

Geumhyung Jeong. Upgrade in Progress

Fondazione Modena Arti Visive
Palazzina dei Giardini, Corso Cavour 2, Modena
Fino al 2 giugno 2020

Sempre alla Fondazione Modena Arti Visive, il 29 febbraio (ore 18) inaugurerà la prima mostra personale organizzata in un’istituzione d’arte contemporanea Italia dedicata all’artista sud coreana Geumhyung Jeong (Seul, 1980). Dopo Jon Rafman, il curator-at-large della FMAV, Diana Baldon, continua la ricerca in direzione dell’avanguardia contemporanea più pura presentando un’installazione site specific commissionata dalla Fondazione Modena Arti Visive.

Nelle sale della Palazzina dei Giardini si vedrà un proseguimento dei precedenti lavori della Jeong, ovvero Homemade RC Toy e Small Upgrade, entrambi realizzati nel 2019. Le sculture meccaniche realizzate dalla stessa artista, si caratterizzano per l’amatorialità risultando sgraziate e inquetanti.  Geumhyung Jeong  compone pezzi acqusitati da siti specializzati e avendo appreso da autodidatta i codici meccanici e di programmazione.

Geumhyung Jeong, Small Upgrade

Geumhyung Jeong, Small Upgrade, mixed-media installation, 2019. © Ksenia Popova Courtesy 5thUralIndustrialBiennialof Contemporary Art

Attraverso il linguaggio della danza, teatro, scultura e performance e l’utilizzo di materiali meccanici, protesi e manichini, Geumhyung Jeong vuole portarci a riflettere sul rapporto tra corpo umano e la tecnologia che sempre più sembrano legarsi in un modo simbiotico e portandoci a domandarci: qual è il limite di controllo che noi abbiamo sulle macchine e le macchine su di noi?
L’artista si esibirà domenica 1 e 29 marzo (alle ore 17) e  interagirà con gli oggetti che compongono l’installazione presente alla Palazzina dei Giardini.


Orario:
Mercoledì, giovedì e venerdì: 11-13 / 16-19; sabato, domenica e festivi: 11-19

Ingresso:
Intero €6,00 – Ridotto €4,00
*Ingresso libero: mercoledì, prima domenica del mese