Don’t Dream It’s Over (“non sognare sia finita”) cantavano i Crowded House nel 1986 e ascoltarla un anno fa ha assunto un valore particolare, un incoraggiamento a continuare a scrivere e non chiudere il blog dopo 9 anni. Ebbene sì, confesso di averlo pensato poiché dopo il 22 giugno 2022, data del mio ultimo articolo, non ho pubblicato contenuti. Mi sono fermata perché quello che stavo facendo e il come non mi dava più gioia né soddisfazione: a chi mi stavo rivolgendo? Qual era lo scopo dei miei articoli? Qual era il messaggio che volevo condividere? Sentivo che non stavo andando da nessuna parte, avevo perso la bussola. Da qui il pensiero di mollare tutto ma abbandonare immaginaredalvero mi intristiva ancora di più e ho iniziato quindi a riflettere su cosa sentivo l’urgenza di raccontare.

Pietrapertosa (PZ), aprile 2017

Capita spesso nei momenti ‘no’, di confusione e indecisione che si abbia bisogno di allontanarsi e tornare “a casa”  per guardare la situazione a distanza e con lucidità. Negli ultimi anni infatti quando scendevo in Basilicata per le vacanze di Natale o in estate avvertivo una strana sensazione, un misto tra nostalgia e riscatto: ho capito così che mi sarebbe piaciuto fare qualcosa per la mia Regione magari attraverso la fotografia. La spinta è arrivata grazie a due libri: Da vicino e da lontano. Fotografi e fotografia in Lucania (2010) raccolta di saggi a cura di Ferdinando Mirizzi che indaga il ruolo della fotografia in Basilicata dalle origini, e Varco Appennino (2021) di Simone Donati, un viaggio lento nei paesi lungo la dorsale appenninica accompagnato dalle parole del paesologo irpino Franco Arminio.

La fotografia ha avuto in passato un ruolo fondamentale nella costruzione dell’immagine della Basilicata al di fuori di essa, un’immagine stereotipata di un territorio povero, analfabeta ed esotico. Diversi autori locali e non, italiani e internazionali, hanno contribuito con le loro fotografie all’ invenzione della Lucania come Henri Cartier-Bresson, Arturo Zavattini e Franco Pinna. Oggi è ancora così? Quale immagine della Basilicata stiamo diffondendo? E’ ancora legata a questo stereotipo? Oggi come viene raccontata la Basilicata? Chi sono gli autori lucani e non che fotografano la Basilicata?

henri cartier bresson a matera basilicata

Da vicino e da lontano a cura di

Ho iniziato questo post con domande e lo concludo con altrettante che, quasi per assurdo, diventano le risposte alle prime. Ecco, la direzione che prenderà il blog sarà proprio questa: andremo alla scoperta di autori e autrici che hanno indagato e indagano tuttora la Basilicata attraverso la fotografia. Sarà una ricerca lenta sia da un punto di vista di reperimento materiali sia per mia esigenza personale (lavorando non sempre ho la concentrazione e il tempo necessario per preparare più articoli di qualità al mese) andando contro il ritmo che il web e il mondo social ti impone. Il tema si allargherà anche a tutti quei progetti che mettono al centro il ritorno alle origini per ritrovare un po’ se stessi. 

Non cancello tutto quello che Immaginaredalvero è stato fino ad ora, continuerò a parlare anche di Irlanda, di mostre e di interviste ma sarà tutto in una forma diversa che scoprirai piano piano anche sui social (anzi seguimi!).

Mi auguro che questo cambio di rotta possa fare bene a me e possa piacere a voi.

A presto, Luciana