Bologna, apre PHMUSEUM LAB: un nuovo spazio per la fotografia contemporanea

Non solo SI FEST, questo fine settimana inaugura un nuovo spazio a Bologna dedicato alla fotografia: è PHmuseum lab, costola fisica della piattaforma curatoriale on line di fotografia contemporanea fondata nel 2012. Per l’occasione infatti sarà esposta la mostra Güle Güle di Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni,  il workshop e la presentazione dell’omonimo libro. La mostra sarà visitabile fino a gennaio 2021 e su prenotazione.

Güle Güle: il cortocircuito visivo di Istanbul

Güle Güle – arrivederci in turco – è un progetto fotografico di Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni racconta la metamorfosi della città Istanbul e della società turca attraverso una visione profondamente personale del duo italo francese. Il lavoro segue i due precedenti capitoli che hanno coinvolto altre metropoli italiane, ovvero Roma e Napoli.

Toilets of a restaurant on the Princess Islands, in the Sea of Marmara, a renown touristic spot of Istanbul. What was an exile location for princes and other royalty during the Byzantine period, is now the destination for day-trippers and families.

A tourist girl at a private party in Tophane neighborhood, Istanbul. Western values and way of life are increasingly unwelcome in Turkey, which is undergoing a more strict Islamization process since the AKP party came to power in 2004, under the influence of now president Erdogan. © Caimi&Piccinni

 

Le immagini sono caratterizzate sicuramente da immediatezza visiva molto forte ma al di là di questo ritroviamo un approccio documentarisco che pone attenzione su questioni sociali di primo piano come le critiche condizioni di vita delle classi più deboli, la gentrificazione, la crescente discriminazione degli omosessuali, il massiccio flusso migratorio dei rifugiati siriani e i curdi. In Güle Güle si racconta un viaggio all’interno di alcuni dei tasselli emarginati del mosaico che compone la capitale turca ed è stato possibile grazie ad una serie di relazioni intrecciate con le persone e i luoghi ritratti andando oltre alla mera documentazione reportagistica. Ne consegue una nuova prospettiva creando anche un cortocircuito di approcci, di domande nei confronti dello spettatori.

 

L’inaugurazione dello spazio non prevede solo la mostra del progetto Güle Güle, scelto per la mostra di apertura del PHmuseum Lab fra i lavori presentati al PHmuseum 2020 Photography Grant. Infatti ci sarà possibilità di presenziare alla ma si prevede la presentazione del fotolibro Güle Güle (pubblicato dall’editore indipendente André Frère Éditions) sabato 19 settembre presso Borgo Mameli , sempre a Bologna e sempre su prenotazione, e il workshop Emotional Panorama / Un workshop sull’editing come strumento creativo condotto Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni. Se volete saperne di più scrivete a info@phmuseumlab.it oppure prenotazioni qui

Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni 

Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni collaborano dal 2013 per progetti di fotografia documentaristica e personali. Si occupano di tematiche contemporanee, con particolare attenzione agli aspetti umani di ogni storia. I loro lavori sono regolarmente pubblicati sulla stampa e sui media di tutto il mondo: Der Spiegel, Politico, Le Monde, The Guardian, L’ Espresso, Internazionale, Wired, GQ, Newsweek, Vogue, The Sunday Times e molti altri. Hanno ricevuto diversi premi fra cui il PHmuseum Of Humanity Grant 2020 nella categoria “Solo Show”, il Sony World Photography Award 2019 nella categoria “Discovery”, l’Istanbul 2018 Dummy Book Award, il Gomma Grant 2016 per il miglior documentario in bianco e nero.

A Syrian refugees girl in Tarlabasi. She lost both her parents during the war and was taken to Istanbul by some family friends, who now take care of her. – A teaspoon with two lumps of sugar, in a tearoom in the very predominantly Kurdish suburb of Boazky Arnavutky. This kind of tearoom are frequented only by men. © Caimi & Piccinni, Güle Güle

Hanno esposto in Europa e in Asia in gallerie e festival, come la Biennale Für Aktelle Fotografie (Mannheim), il Delhi Photo Festival, il Lumix Festival (Hannover), Fotoleggendo, Phest, Voies Off. Hanno pubblicato cinque libri tra cui la trilogia sulle città in transizione: Güle Güle (André Frère Éditions) su Istanbul, RHOME (MAS/FUAM) su Roma e Forcella (Witty Books) su Napoli. Güle Güle ha ricevuto la menzione speciale al Kassel Dummy BookAward 2019 ed è stato nella shortist del Luma Rencontres Dummy Book Award di Arles. RHOME è stato tra i finalisti del PHotoESPANA Best Photobook of the Year 2019.

Cos’è PHMUSEUM e Phmuseum LAB

PHmuseum è una piattaforma curatoriale online di livello internazionale dedicata alla fotografia contemporanea lanciata nel 2012. Da allora si è sviluppata una community di oltre 4.000 fotografi selezionati raggiungendo oltre 300.000 visitatori all’anno. Tra le sue attività ci sono: revisioni portfolio, workshop e masterclass e mostre online come quelle di Jacob Aue Subol, Anastasia Taylor Lind, Hajime Kimura, Alejandro Chaskielberg e Diana Markosian e concorsi fotografici per scoprire nuovi talenti.  Ne sono un esempio Women Photographers Grant 2020 (candidature aperte fino all’8 ottobre) e il Photography Grant e il Mobile Photography Prize le cui candidature apriranno nel 2021.

© Sara Lazzarini

La sede fisica del PHmuseum, nel quartiere della Cirenaica a Bologna, nasce con il desiderio di fare qualcosa che a Bologna mancava e rappresenta una necessità stessa del progetto di crescita, di una nuova sfida. Sarà un luogo multifunzionale di ben 120mq: spazio espositivo ma anche sede di corsi, sala posa (40mq) e hot desk.  Lo Studio del PHmuseum Lab, di ben 120 mq, si avrà la possibilità di noleggiare una sala posa,  ambiente ampio e versatile, ideale per fotografare soggetti di diverse dimensioni con un  lounge da 30mq. Nella corte interna dello stabile, è inoltre presente un comodo parcheggio privato a disposizione di tutti i nostri clienti. Volendo, si può anche prenotare una scrivania per un giorno (Hot Desk) per usufruire durante la tua giornata lavorativa con a disposizione wifi e ogni confort. Beh direi che ci piace!